Il campione tedesco ha acquisito la matematica certezza di chiudere l’anno in vetta al ranking ATP

Foto di Paul Zimmer

La decisione di Jannik Sinner di chiudere anzitempo il suo 2026 e il prematuro ko di Carlos Alcaraz a Shanghai hanno permesso ad Alexander Zverev di realizzare il suo sogno. Il campione tedesco – vincitore di due titoli del Grande Slam quest’anno – è già certo di chiudere la stagione in vetta al ranking ATP. Se da un lato è vero che il nativo di Amburgo ha sfruttato alcune circostanze favorevoli negli ultimi mesi, dall’altro gli va dato atto di averci sempre creduto e di essersi fatto trovare pronto.

In un articolo pubblicato su ‘La Gazzetta dello Sport‘, Paolo Bertolucci ha tessuto le lodi di Sascha riconoscendone i meriti. “Quando Federer e Nadal si sono ritirati e Djokovic è entrato nella fase finale della sua carriera, si pensava che Zverev e Medvedev fossero destinati a raccogliere la loro eredità. Invece sono arrivati quei due ragazzini, Alcaraz e Sinner, che li hanno superati a velocità supersonica. Credo che per Zverev sia stato un contraccolpo psicologico notevole, aggravato da un paio di finali Slam perse, anche dopo essere entrato in campo da favorito. Sembrava che il treno fosse ormai passato per lui. E invece la vita gli ha restituito, forse nel momento più insperato, quello che in precedenza gli aveva tolto.”

Bertolucci ha proseguito: “Sascha è sempre rimasto lì, a ridosso dei primi, e le due vittorie Slam impreziosiscono il suo percorso. Non considero Alexander un usurpatore del trono. Nel tennis bisogna anche avere la fortuna di farsi trovare pronti quando si crea un’occasione. Lui ci è riuscito. E il merito va riconosciuto fino in fondo. Bravo Zverev.”

Il prossimo numero 1 del mondo potrà dunque giocare gli ultimi tornei del 2026 con meno pressione e sarà il favorito soprattutto sul cemento indoor europeo, che si adatta molto bene al suo stile di gioco. Quest’anno resterà per sempre impresso nella sua memoria, dato che ogni grammo di fatica si è tramutato in gioia.