Il romano reagisce dopo un inizio difficile, ma termina alla fine di un match spettacolare sul Centrale

Foto di Ray Giubilo

Spettacolo sul Centre Court di Wimbledon. Doveva essere il match del giorno e Matteo Berrettini e Grigor Dimitrov. Alla fine è il bulgaro a spuntarla in cinque set di altissimo livello con il punteggio di 6-3 6-4 3-6 5-7 6-3 in tre ore e mezza e adesso troverà Arthur Fery. Una sorta di ricompensa del destino dopo l’infortunio gravissimo contro Sinner dell’anno scorso.

Dimitrov approccia alla grande il match e parte alla grande con un break che arriva già nel quarto gioco: il bulgaro sembra essere davvero a suo agio in queste condizioni, varia tanto, disinnesca spesso il servizio e il dritto di Berrettini, riuscendo ad entrare nello scambio e a far partire il palleggio, mettendo in mostra anche le sue straordinarie qualità atletiche. Un incrocio di caratteristiche e tattico che sembra essere decisamente favorevole all’attuale n.144 del mondo che ha addirittura due palle per il 5-1 che il romano riesce a cancellare, ma non cambia comunque la sostanza di un set nel quale l’azzurro non riesce neanche ad avvicinarsi nei turni di risposta.

Il secondo set si sviluppa sulla stessa falsariga: quando parte lo scambio e quando si entra nel palleggio, Berrettini dà la sensazione di essere pesante, di arrivare sempre un po’ in ritardo sulla palla, mentre Dimitrov è leggiadro nei movimenti, pone sempre tante trappole all’italiano che non riesce mai ad essere incisivo e a trovare il modo di vincere gli scambi con una certa continuità. Il break stavolta arriva nel nono gioco con l’ex finalista di Wimbledon che ancora non riesce ad arrivare neppure a una palla break.

Non sembra cambiare lo spartito neanche nel terzo set con Berrettini che offre subito una palla break: riesce ad annullarla con il servizio e Dimitrov finalmente concede qualcosa, sbagliando uno smash e subendo una grande risposta di Matteo sul 2-3, perdendo così per la prima volta la battuta nel match. Il bulgaro ha due occasioni per rientrare sul 5-3, ma Matteo si aggrappa alla sua fantastica seconda di servizio e, con non poche difficoltà, si prende il terzo parziale per 6-3.

A fine terzo si chiude il tetto e nelle “nuove” condizioni subito Berrettini riesce a rispondere con più continuità al servizio di Dimitrov e ad ottenere il break per scappare subito in apertura di quarto parziale. Matteo si issa sul 3-1, ma nel sesto gioco non riesce a consolidare e viene ripreso. Ecco però che il bulgaro ha un nuovo passaggio a vuoto sul 5-5 e viene quindi beffato con un break che si rivela decisivo. Nel quinto invece il momento decisivo arriva nel quarto gioco con il break decisivo che consegna a Dimitrov la vittoria.