Autore:

Scompare Mike Davies, l’uomo che portò le palline gialle

A meno di un mese dalla finale di Coppa Davis, la Gran Bretagna perde una delle sue figure più importanti del 20esimo secolo. All'età di 79 anni, dopo una lunga battaglia con una malattia, si è spento Mike Davies, ex finalista in doppio a Wimbledon. Miglior giocatore britannico negli anni 50, ha giocato 37 partite in Coppa Davis (con un bilancio di 24 vittorie e 13 sconfitte). Dopo il ritiro ha avuto una brillante carriera dirigenziale: è stato lui a introdurre il limite di 30 secondi tra un punto e l'altro e i 90 secondi ai cambi di campo. Sempre a Davies è attribuito lo storico passaggio dalle palline bianche a quelle gialle. E' stato direttore markeking e general manager ITF, nonché direttore esecutivo ATP e direttore del vecchio torneo ATP di New Haven. 

Per saperne di più

Bercy: Djokovic prosegue nella striscia vincente

74esima vittoria stagionale per Novak Djokovic. Il serbo ha colto gli ottavi a Parigi Bercy battendo Thomaz Bellucci con un 7-5 6-3 d'ordinanza. Adesso se la vedrà con il padrone di casa Gilles Simon, vincitore nel derby francese contro Paire. Con questo successo, Nole ha allungato a 18 la sua striscia vincente e a 24 i set consecutivi messi in cascina. "Bellucci ama queste condizioni, in particolare creare rotazioni dalla parte del dritto – ha detto Djokovic – non è stato facile tirare molti vincenti. Copriva molto bene il campo, è stato un buon test per essere il mio primo match indoor." Dopo uno scambio di break al quinto e al sesto game, il parziale è stato deciso da un break a zero incassato da Bellucci sul 5-6. Un altro strappo è bastato a Djokovic per chiudere la pratica nel secondo set. Il serbo ha stimoli importanti a Bercy, dove peraltro ha vinto le ultime due edizioni: in caso di successo, diventerebbe il primo di sempre a vincere sei Masters 1000 in una sola stagione. Contro Simon parte nettamente favorito, anche in virtù di otto vittorie su nove precedenti.

 

MASTERS 1000 PARIGI BERCY – IL TABELLONE

Per saperne di più

Benoit Paire ancora contro il pubblico di Bercy

"Sono imbecilli che non capiscono niente di tennis". L'aveva detto due anni fa Benoit Paire, parlando del pubblico di Parigi Bercy dopo l'ennesima sconfitta. Oggi il transalpino è tornato su buoni livelli e non si pente di quello che aveva detto: "Per niente. Il pubblico di Bercy è intollerante. Al primo passo falso o momento di nervosismo, ti fischiano subito. Dovrebbero restare a casa loro". Nonostante il pubblico che non ama, ha vinto un buon match all'esordio, battendo Gael Monfils al termine di una dura battaglia. La sua avventura alla rinnovata AccorHotels Arena è terminata al secondo turno contro il connazionale Gilles Simon.

Per saperne di più

Mouratoglou: “Serena incinta? Me l’avrebbe detto”

Presente a Parigi per un impegno pubblicitario, Patrick Mouratoglou ha dato qualche informazione sulle attuali condizioni di Serena Williams. "Dopo lo Us Open ha totalmente abbandonato il tennis. Per 15 giorni è stata totalmente depressa. In casi come questo si chiude su se stessa e non vuole vedere nessuno, o al massimo persone non legate al tennis. Si è poi presa un po' di tempo per recuperare dei problemi alle ginocchia". Il coach francese ha paragonato i problemi fisici della numero 1 a quelli di Rafael Nadal. "Ha problemi alle cartilagini, un guaio simile a quello avuto da Nadal. Non deve commettere l'errore di giocare con il dolore, magari con il rischio di fermarsi per un anno". Serena ha ripreso ad allenarsi a inizio di questa settimana, poi proverà a giocare alcune esibizioni IPTL. Hanno chiesto a Mouratoglou anche una conferma sull'indiscrezione secondo cui Serena sarebbe incinta: "Non le ho chiesto nulla, ma ho ragione di credere che se fosse vero me lo avrebbe detto". 

Per saperne di più

Rafa Nadal: “Non volevo giocare il Masters: adesso sì”

La sconfitta in doppio a Bercy, dove ha giocato con l'eterno Leander Paes, non ha cambiato le prospettive di Rafael Nadal. Lo spagnolo ha giocato un ottimo torneo a Basilea, dove ha ceduto a Roger Federer in finale. Tra l'altro sta bene dal punto di vista fisico, poichè durante la finale si è fatto trattare al ginocchio. "E' stata solo precauzione – ha detto a Parigi – mi sto allenando da un paio giorni senza problemi". E' un buon momento, ma il 2015 è stato molto complicato, tanto da fargli mettere in dubbio la partecipazione alle ATP World Tour Finals di Londra. "C'è stato un periodo in cui non mi divertivo sul campo. Non mi sentivo competitivo per Londra: è il torneo più complicato per me e non avevo voglia di giocarlo. Io preferisco giocare quando sento di poter giocare per vincere". Adesso è cambiato tutto, con Rafa che si diverte senza pensare troppo al punteggio. "Voglio arrivare al 2016 con sufficiente energia, al livello desiderato. Questo non significa che io non voglia fare il massimo ad ogni torneo. Più gioco meglio, più sarà facile cominciare bene nel 2016".  

Per saperne di più