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Rafa Nadal sarà a Barcellona anche nel 2016

Rafael Nadal parteciperà al torneo di Barcellona anche nel 2016. Lo spagnolo è il giocatore più vincente nella storia del torneo, con ben otto successi. "Barcellona è un torneo importante nel calendario ATP. Giocare in Spagna mi dà sempre una motivazione extra perché sento il pubblico più vicino – ha detto Nadal – il fatto che si giochi nel mio club rende tutto più speciale". Dopo otto successi nelle prime nove partecipazioni, il rendimento di Nadal all'ex Conde Godò è calato nelle ultime due edizioni, con le sconfitte per mano di Almagro nel 2014 e Fognini nel 2015. Il suo bilancio resta comunque di 44 vittorie e 3 sconfitte.

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La curiosa sfida a distanza tra Edmund e Bedene

Ore decisive per stabilire chi sarà il secondo singolarista britannico alle spalle di Andy Murray nella finale di Coppa Davis. In questo momento, la sfida sembra ristretta a Kyle Edmund e Aljaz Bedene. Curiosamente, entrambi non hanno mai rappresentato la Gran Bretagna e quindi sarebbe un esordio assoluto, ma le loro storie sono be diverse. In questi giorni, Edmund sta giocando a più non posso sulla terra battuta per farsi trovare pronto in caso di convocazione. Si è aggiudicato il challenger di Buenos Aires e questa settimana sarà in gara a Montevideo. Al contrario, Bedene è a Praga dove si discuterà il suo appello contro la decisione di non renderlo eleggibile per la Gran Bretagna. I nuovi regolamenti, infatti, vietano di giocare per una nazionale dopo averne già rappresentata un'altra. E lui ha giocato un paio di match per la Slovenia. Oltre al suo, sarà discusso anche il caso di Maxime Dubarenco (n.340 ATP) che vorrebbe passare dalla Moldavia alla Bielorussia. Il clan britannico, guidato dall'avvocato LTA Stephen Farrow, crede di avere buone chance ma c'è la sensazione che l'ITF non voglia creare un precedente: la richiesta, dunque, dovrebbe essere respinta. In questo caso Bedene salterebbe la Davis ma farebbe ugualmente ricorso al CAS di Losanna. Le convocazioni per la Davis usciranno in queste ore, ma i capitani avranno tempo fino a un'ora prima del sorteggio per effettuare eventuali modifiche. Nel frattempo Edmund è tornato tra i top-100 grazie alla vittoria a Buenos Aires e proverà a ripetersi a Montevideo. "Anche se dovessi arrivare in Europa in ritardo non sarebbe un grosso problema – ha detto – perché sono 12 ore di volo ma soltante 3 di fuso orario. E sarebbe comunque una buona cosa perché vorrebbe dire che sono andato avanti anche in Uruguay. Non ho mai giocato in Davis? No problem. Ho già sperimentato l'atmosfera e se dovessi scendere in campo non ci penserei più di tanto".

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E se il circuito ATP sbarcasse ad Abu Dhabi?

Abu Dhabi potrebbe ospitare un torneo ATP. Il Consiglio dello Sport di Abu Dhabi ha manifestato un certo interesse ad acquistare una data. C'erano già andati vicini in passato, ma era saltato tutto. Adesso potrebbero riprovarci per un torneo ATP, o magari un challenger. Abu Dhabi ospita già il Mubadala World Tennis Championships, evento di esibizione con 6 giocatori compresi tra i top-15. Ci si domanda che fine farebbe se davvero il circuito ATP sbarcasse da quelle parti. "Dipende dall'eventuale collocazione in calendario di questo torneo – ha detto Greg Sproule, managing director di IMG in Medio Oriente – in questo momento il calendario è pieno. Non ci sono molte opportunità per affittare o acquistare un ATP 250, ed è ancora più complicato con un 500. Per fortuna il MWTC funziona molto bene ad Abu Dhabi".

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La Sharapova e la Fed Cup, tra fatti e parole

Il progetto di vincere la Fed Cup è franato al doppio di spareggio, ma Maria Sharapova si è detta ugualmente soddisfatta del weekend di Praga. La russa ha vinto i singolari contro Karolina Pliskova e Petra Kvitova, ma non ha giocato il doppio sul 2-2. "Vincere due partite è stato un risultato incredibile: non avevo mai giocato una finale di Fed Cup. Non c'è sensazione migliore che scendere in campo e vedere tante persone volate dalla Russia per sostenerti – ha detto la Sharapova, che vive da 20 anni negli Stati Uniti – in Fed Cup non giochi solo per te stessa, è una sensazione unica e speciale". A ben vedere, Masha ha giocato appena cinque match in tutta la carriera, due quest'anno. Una decina d'anni fa fu coinvolta in una polemica proprio con l'attuale capitana Anastasia Myskina, che minacciò di boicottare la Fed Cup in caso di convocazione della Sharapova. Motivo? Il comportamento in tribuna di papà Yuri. Nei giorni scorsi, la Myskina aveva ringraziato Masha per la sua presenza, ma dopo la sconfitta ha tagliato corto: "Abbiamo perso. Fine della storia". Pare che la Sharapova abbia alloggiato in un hotel diverso rispetto alle compagne. Quando gliel'hanno chiesto, la russa si è indispettita. "E' una domanda seria? Avanti con la prossima". 

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