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Guai cerebrali per la Dellacqua: carriera a rischio

Brutte notizie per Casey Dellacqua: la 30enne di Perth salterà l'intera stagione australiana per le conseguenze di una commozione cerebrale patita durante il torneo di Pechino, quando è caduta accidentalmente ed è stata ricoverata in ospedale. Il suo manager Sam Maxwell ha affermato che le hanno diagnosticato una sindrome post-commozione, e che il suo futuro agonistico è a rischio. In questo momento Casey è ancora vittima di attacchi di mal di testa e dolori al collo, il che le impedisce di allenarsi nel modo giusto. Oltre all'Australian Open salterà la Hopman Cup (dove avrebbe dovuto giocare con Lleyton Hewitt) e il torneo di Sydney. Negli ultimi anni, mamma Casey (la sua compagna ha messo al mondo un figlio) si è specializzata nel doppio e quest'anno ha raggiunto due finali Slam a Parigi e New York, sempre in coppia con Yaroslava Shvedova. 

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Andrea Petkovic riparte da Jan De Witt

Qualche giorno fa vi abbiamo relazionato sulle rinnovate ambizioni di Andrea Petkovic. La tedesca aveva pensato al ritiro dopo una seconda parte di 2015 molto complicata, anche a livello personale: adesso è tutto passato e l'anno prossimo sarà regolarmente ai nastri di partenza. Al suo fianco un nuovo coach: Jan de Witt, ex allenatore di Gael Monfils. Rispettando una formula molto in voga in questo periodo, per adesso di tratta di un periodo di prova. "Stiamo già lavorando insieme – ha detto de Witt – Andrea si sta allenando ad Halle e andremo avanti fino a Natale". Poi si vedrà. De Witt, 50 anni, dirige un'importante accademia ad Halle, la Break Point Base, dove peraltro è passato anche il nostro Gianluigi Quinzi. Coach di esperienza, segue anche Gilles Simon e in passato ha lavorato con Pavel, Chiudinelli, Troicki, Dodig e Nieminen. Sarà la sua prima avventura nel circuito WTA. 

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Richiesta di rinvio a giudizio per Bracciali e Starace

Mentre la vicenda sportiva volge al termine (manca soltanto il pronunciamento del Collegio di Garanzia del CONI, cui si sono rivolti sia Bracciali che la Procura FIT), arriva il primo atto formale dell'indagine penale a carico di Daniele Bracciali e Potito Starace. Il PM Roberto Di Martino ha formulato la richiesta di rinvio a giudizio per sei persone nel filone tennistico dell'inchiesta "Last Bet". Oltre a Bracciali e Starace, ha chiesto il processo anche per Manlio Bruni, Roberto Goretti, Francesco Giannone ed Enrico Sganzerla. L'unico a farla franca è stato l'ex tennista svedese Tomas Nydahl. L'accusa è di aver creato una specie di associazione a delinquere per alterare i risultati di diversi match, svolti tra il 2007 e il 2011. E adesso? Ci sarà un'udienza preliminare presieduta dal GUP (Giudice per le Udienze Preliminari), il quale stabilirà se mandare al processo vero e proprio i sei imputati. Vale la pena ricordare che in sede di processo sportivo sono stati entrambi assolti per le presunte combine: Bracciali ha avuto 12 mesi di squalifica per aver violato l'articolo 1 del Regolamento di Giustizia. (Ri. Bi.)

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