Autore:

Crawford: “Vorrei allenarmi con la Sharapova, però…”

Tra le protagoniste di questa settimana c'è la 20enne Samantha Crawford. Partita dalle qualificazioni, l'americana è in semifinale al WTA Premier di Brisbane grazie a vittorie di prestigio contro Belinda Bencic e Andrea Petkovic. Tra l'altro la vedremo all'Australian Open, poiché si è aggiudicata la wild card a disposizione della federtennis americana. "Quando ero giovane ero troppo aggressiva. Non che adesso non la sia, ma ho imparato a tenere a bada i miei colpi e a cercare di recuperare il ritmo se lo dovessi perdere. Ha aiutato". Il suo sogno è vincere Wimbledon, almeno da quando ha visto Maria Sharapova vincerlo nel 2004. "Ricordo di aver visto quella finale e da allora mi piacerebbe giocare come lei. E' la mia preferita insieme ad Ana Ivanovic. Mi piacerebbe allenarmi con la Sharapova, ma prima dovrei incontrarla…non so come fare!". Intanto a Brisbane giocherà la semifinale contro Victoria Azarenka, parsa in condizioni eccezionali nei turni precedenti. 

Per saperne di più

Lucie Safarova rinuncia alla trasferta australiana

Niente Australian Open per Lucie Safarova. La ceca vive un periodo difficile sin da settembre, quando è stata ricoverata in ospedale per un'infezione batterica. E' tornata alle WTA Finals, ma non è stata schierata nella finale di Fed Cup. Adesso è vittima di febbre reumatica. Tramite un comunicato stampa, ha spiegato le ragioni del suo forfait: "I trattamenti negli ultimi giorni sono stati complicati, dunque non è stato possibile allenarmi e presentarmi ben preparata ai tornei in Australia. Per questo ho deciso di cancellarmi: voglio evitare l'impatto fisico di un lungo viaggio e concentrarmi sulla riabilitazione". I test effettuati negli ultimi giorni hanno evidenziato che Lucie non è ancora al 100%, anche se spera di recuperare in tempo per il primo turno di Fed Cup. 

Per saperne di più

Federer ottimista su Dimitrov: “Riavvicinerà i top-10”

"Spero che torni su buoni livelli perché è molto piacevole da veder giocare". Parola di Roger Federer sul suo prossimo avversario, Grigor Dimitrov. I due si troveranno nei quarti di Brisbane, mentre l'anno scorso si affrontarono in semifinale e si impose Federer con un doppio 6-2. Il 2015 è stata una brutta stagione per il bulgaro, incapace di vincere tornei ATP dopo essere stato numero 8 nel 2014. "Se la classifica scende, poi è difficile risalire perché trovi avversari forti ai primi turni" lo ha giustificato Federer. Secondo lo svizzero, il calo di fiducia di Dimitrov è stato causato anche dal cambio di racchetta. "Quest'anno mi aspetto che trovi una migliore condizione mentale e penso che si avvicinerà ai top-10". Federer, che si è ripreso dalla febbre di inizio settimana, ha poi ringraziato Stefan Edberg per gli ultimi due anni, poi ha spiegato che il sostituto Ivan Ljubicic ha il vantaggio di aver giocato contro quasi tutti gli avversari dello svizzero. "E anche contro di me, quindi conosce molto bene il mio gioco".

Per saperne di più

Del Potro, il rovescio funziona. Rientro vicino?

Pare che il cammino di Juan Martin Del Potro verso il rientro nel circuito ATP stia procedendo come si deve. Lo scorso 24 novembre l’argentino è tornato a colpire il rovescio a due mani, e poche ore fa ha postato sul proprio profilo Facebook ufficiale un video del suo ultimo allenamento, in cui scambia giocando tre volte il rovescio bimane, prima di chiudere con il diritto. Il messaggio che emerge è piuttosto chiaro: nonostante qualche fastidio sentito prima di Natale, che l’ha portato a confermare la decisione di non partire per l’Australia, il rientro nel Tour è sempre più vicino, e chissà che la sua terza carriera non possa iniziare proprio dopo il torneo di Melbourne. Secondo il portale argentino Canchallena, le opzioni più probabili potrebbero essere l’ATP 250 di Memphis (8-14 febbraio) o il concomitante evento di Buenos Aires, unico torneo maggiore della sua Argentina. Ma non è da escludere che ‘Delpo’ scelga il torneo di Delray Beach, in calendario la settimana successiva. Per una questione di programmazione ma anche di cuore: in Florida, nel 2011, l’ex campione dello Us Open vinse il suo primo titolo dopo l’intervento al polso destro.

 
(function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = “//connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&version=v2.3”; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, ‘script’, ‘facebook-jssdk’));

Parte del entrenamiento de esta mañana. // Practising this morning.
Posted by Juan Martín del Potro on Giovedì 7 gennaio 2016

Per saperne di più

Pace Nadal-Bernardes: il carioca arbitra Rafa a Doha

Lunedì in doppio, oggi pure in singolare. A quasi undici mesi dalla discussione di Rio De Janeiro, quando Rafael Nadal disse senza mezzi termini a Carlos Bernardes che avrebbe fatto il possibile per non averlo più come arbitro (e così è stato), il giudice di sedia brasiliano è tornato a dirigere gli incontri dello spagnolo. A novembre, durante le ATP World Tour Finals, il CEO ATP Chris Kermode l’aveva anticipato: “nel 2016 rivedremo Bernardes con Nadal. C'è voluto un po' di tempo per sistemare e normalizzare la situazione”. A Doha, dunque, tutto è tornato alla normalità, con tanto di stretta di mano fra i due prima del lancio della monetina, all’inizio del match fra ‘Rafa’ e il russo Andrey Kuznetsov. Bernardes, uno dei più apprezzati giudici di sedia del circuito maschile, risiede da anni a Gorle, in provincia di Bergamo.

Per saperne di più