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Ottima Vinci all’esordio: lascia le briciole alla Paszek

L’accoppiamento con una qualificata non spaventava particolarmente, ma quando accanto al nome di Roberta Vinci è comparso quello di Tamira Paszek, ex teenager prodigio con trascorsi (neanche troppo lontani) da top 30 e la recente semifinale ad Auckland, qualche ansia ai tifosi della tarantina è venuta. Invece ‘Robi’ non ha deluso, cedendo il servizio solamente nel game d’apertura, prima di condurre praticamente per tutto il resto dell’incontro, chiuso 6-4 6-2. Una bella prova in vista di un secondo turno da vincere contro Irina Falconi. La pugliese ha una responsabilità doppia: oltre ad aver un discreto tabellone fino agli ottavi (la sua testa di serie, Sloane Stephens, ha perso all'esordio) e poter dunque raccogliere punti preziosi per l’ingresso in top ten, è già l’ultima azzurra rimasta in gara, dopo le eliminazioni di Giorgi ed Errani. In Australia non è mai andata oltre il terzo turno, raggiunto in tre occasioni: 2006, 2010 e 2013.

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Il preparatore fisico di Fernando Verdasco

Tra i match clou della seconda giornata dell'Australian Open 2016 c'è il derby spagnolo tra Rafael Nadal e Fernando Verdasco. Si tratta di un replay della bella semifinale di sette anni fa, vinta per un soffio da Nadal, in cinque set, nonostante i 95 colpi vincenti tirati da Verdasco. Da allora, il maiorchino va avanti con lo stesso team, mentre il madrileno ha effettuato alcuni cambiamenti. Papà Josè e Claudio Soliva sono usciti di scena, mentre adesso si fa accompagnare dall'ex pro David Sanchez e dal preparatore atletico Jesùs Ribera. "In questo momento, per me è molto importante viaggiare con un preparatore fisico – ha detto Verdasco – non sono mai stato così bene. Nel periodo di offseason ho lavorato più che mai: palestra, corsa, campo…". Il madrileno ha lavorato tra Madrid, l'India e Miami per un totale di otto settimane.

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