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Federer: “Pensavo che Tomic fosse numero 50-60…”

Per Roger Federer è stata più complicata la conferenza stampa dopo il successo su Tomas Berdych che il match in sè. Nei giorni scorsi c'era stata una polemica a distanza con Bernard Tomic per le dichiarazioni rilasciate a Brisbane, in cui aveva detto che l'australiano sta fallendo da qualche anno l'obiettivo top-10. Tomic se l'è presa, dicendo che in questo momento Federer è ben lontano da Djokovic. "A Brisbane ho detto una sacco di cose, ma non sono emerse tutte – ha detto Federer – mi sembra che alcune frasi siano state estrapolate dal contesto e ingigantite. Per questo, è normale che un giocatore reagisca. Auguro a tutti di ottenere i loro obiettivi. Quando sono uscito dalla conferenza di Brisbane ho pensato di essere stato un po' duro, ma allo stesso tempo fiero perché avevo detto cose belle su Bernard. Ma poi ho controllato la sua classifica e non mi ero accorto che fosse così in alto, pensavo che fosse intorno al numero 50-60. Invece è tra i top-20. Questa è stata la mia negligenza, ad essere onesti". 

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Indiscrezione: a breve verifica sull’operato della TIU?

Sembra che gli organi di governo del tennis (ATP, WTA, ITF e tornei del Grande Slam) stiano per istituire una verifica indipendente dell'attuale sistema anticorruzione. Per farla breve, la Tennis Integrity Unit finirebbe nell'occhio del ciclone per i suoi scarsi risultati. A rivelarlo è stata una fonte anonima che non ha voluto esporsi perché non c'è ancora niente di ufficiale, ma ha spifferato tutto ad Associated Press. La notizia dovrebbe essere ufficializzata mercoledì in occasione di una conferenza stampa a Melbourne Park, cui prenderanno parte Chris Kermode (ATP), Dave Haggerty (ITF) e il presidente di Wimbledon Philip Brook. In questo momento, Brook è il presidente del Board della Tennis Integrity, ma la posizione è a rotazione. La verifica della TIU si terrebbe a Londra. Che il corpo investigativo che tanto ha fatto parlare di sè negli ultimi giorni sia destinato a cambiare?

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Il biglietto aereo di Adrian Mannarino

Più o meno capita a ogni torneo del Grande Slam: un giocatore va più avanti del previsto e si trova costretto a cambiare prenotazione aerea. All'Australian Open 2016 è successo al francese Adrian Mannarino, che sta giocando il doppio insieme al connazionale Lucas Pouille. I due sono arrivati addirittura in semifinale e così Mannarino è stato costretto a rinviare il volo per tornare a casa, previsto per la serata di martedì. Magari dovrà spendere qualcosa in più, ma la soddisfazione (tecnica ed economica) per aver giocato così bene in uno Slam lo ripagherà ampiamente. In semifinale, i due se la vedranno con la coppia anglo-brasiliana composta da Jamie Murray e Bruno Soares (n. 7 del draw).

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