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Nadal: “Numero 1? Non so”. E zio Toni ammette che…

Rafael Nadal è stato eliminato a Buenos Aires, confermando quanto aveva detto dopo il successo su Paolo Lorenzi nei quarti: lo spagnolo non è affatto sicuro di tornare al numero 1 ATP. "In questo momento sono numero 5, faccio il possibile per restare il più in alto possibile. Non so se avrò la chance di tornare in cima. Di sicuro è qualcosa che non mi preoccupa e che non pianifico" aveva detto. Tra l'altro, a margine del torneo sono arrivate curiose dichiarazioni di Toni Nadal. Partecipando a un evento pubblico al Buenos Aires Lawn Tennis Club, ha ammesso che se non fosse stato suo zio avrebbe già ricevuto il benservito. "Ho avuto la fortuna di essere suo zio, per me è stato più facile, altrimenti mi avrebbe già sostituito". In un esercizio di modestia, zio Toni ha detto di non essere stato lui a costruire Nadal. "Si è costruito da solo. Nel tennis è il giocatore a creare un buon allenatore, e non viceversa". Toni ha poi spiegato che la mentalità è tanto importante quanto la tecnica. "Dominare la propria volontà è una delle cose più importanti nella vita. E' così anche nel tennis". 

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Matteo Donati fermo ai box: visita in arrivo

L'ufficio stampa del Matchball Bra, club dove si allena Matteo Donati, ha diffuso un comunicato stampa che chiarisce la situazione fisica del talento alessandrino. Matteo ha dato forfait a Bergamo pochi minuti prima di scendere in campo per un brutto fastidio alla schiena. Sull'argomento si è espresso coach Massimo Puci. "L'infortunio deriva da un problema alla zona lombare, il quale causa dolori che non gli permettono di allenarsi e di competere, con fitte anche a riposo. Matteo si è sottoposto a una risonanza magnetica slla zona interessata: nei prossimi giorni il consulto medico specialistico chiarirà la situazione e decideremo come intervenire per risolvere un problema che si è già manifestato in passato. Crediamo che non sia nulla di grave, ma in questo momento non è possibile prevedere quando potrà tornare a giocare". Non ci voleva, perché Donati aveva in programma di raccogliere più punti possibili nei primi mesi dell'anno, in cui non aveva punti da difendere. L'augurio è che sia un semplice incidente di percorso.

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