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Settimane (di fila) in vetta: Serena supera la Navratilova

Il ranking WTA di questa settimana ha dato grandi gioie alle tenniste italiane, con l'ingresso di Roberta Vinci tra le top-10 e il ritorno di Francesca Schiavone tra le prime cento. Ma ride anche Serena Williams, che festeggia la 157esima settimana consecutiva in vetta al ranking. Quella di Serena è la seconda striscia più lunga di sempre: superata Martina Navratilova, le resta davanti soltanto Steffi Graf. Il dominio dell'americana perdura dal febbraio 2013. Fu il simbolo della rinascita dopo l'infortunio al piede del 2010, sfociato nell'embolia polmonare del marzo 2011. In questo periodo ha vinto sei Slam e ha avvicinato Steffi Graf nel numero complessivo di Major (22 a 21). Per raggiungere il record di settimane consecutive della tedesca (186) dovrà restare in vetta per altri sette mesi. 

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Nella notte di Rio si impone Cuevas, il killer dei mancini

Pablo Cuevas ha superato la prova del nove. Dopo aver battuto Rafael Nadal in semifinale, si è aggiudicato l'ATP 500 di Rio de Janeiro, quarto titolo in carriera, il più importante. Al termine di una maratona terminata ben oltre la mezzanotte, sospesa a lungo per pioggia, ha superato il sorprendente Guido Pella con il punteggio di 6-4 6-7 6-4. Curiosità: l'uruguaiano è il primo tennista nella storia a battere cinque mancini di fila per aggiudicarsi un torneo. "Sono felice di aver vinto il mio primo ATP 500, specie dopo aver sconfitto Nadal. Oggi, contro Guido, ho vinto una partita difficile ma buona. E' un giocatore completo e di lui posso solo parlare bene. Mi sono trovato benissimo in Brasile, non solo sul campo". L'ultimo successo, tra l'altro, era arrivato proprio dodici mesi fa a San Paolo. Il match è stato sospeso sul 3-3 nel primo set. Dopo uno stop di oltre tre ore, è rimasto sui binari dell'equilibrio fino al 5-4 nel terzo, quando Pella metteva in rete l'ultimo dritto. Non accadeva da Valencia 2011 che due giocatori non compresi tra le teste di serie si giocassero la finale in un ATP 500. 

ATP 500 RIO DE JANEIRO – Finale
Pablo Cuevas (URU) b. Guido Pella (ARG) 6-4 6-7 6-4

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Djokovic: “Non sono così sorpreso dal mio dominio”

A 22 giorni dal titolo in Australia, Novak Djokovic torna a giocare. Il serbo sarà il favorito al torneo ATP di Dubai. Lo scorso anno perse in finale da Federer, ma quest'anno non ci saranno rivincite: lo svizzero è fermo ai box dopo l'intervento al ginocchio. Parlando alla viglia, Djokovic ha spiegato di non essere così sorpreso dal suo dominio. "Non del tutto, perché chiedo molto a me stesso…ho messo grande impegno in ogni aspetto del gioco. Provo ad approcciare ogni torneo nel modo più ottimista possibile, credendo di poter vincere ogni partita, contro chiunque, su qualsiasi superficie. Non penso che ci sia niente di sbagliato". Ripensando all'Australian Open, il serbo si è detto molto soddisfatto del modo in cui è emerso dopo i cinque set contro Gilles Simon negli ottavi. "Mi hanno soddisfatto i primi due set della semifinale contro Federer, ma anche la finale è stata ottima. Dopo un torneo del genere ti aspetti di essere esausto fisicamente ed emotivamente, ma io mi sentivo forte e solido". 

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Il torneo di Del Potro…lo vince Sam Querrey

Sarà ricordato per il rientro di Juan Martin Del Potro, ma alla fine il torneo ATP di Delray Beach ha visto una finale tutta americana. A quattro anni dall'ultimo titolo, Sam Querrey è tornato a vincere battendo Rajeev Ram col punteggio di 6-4 7-6, peraltro chiudendo con uno splendido passante in corsa. "Eravamo entrambi nervosi, non è stato il miglior match possibile – ha detto Qurrey – poi ho avuto la fortuna di giocare il miglior colpo della partita sul matchpoint". Per l'americano è l'ottavo titolo in carriera su quindici finali. "La gente non riconosce le sue ottime capacità negli spostamenti – ha detto Ram – è un peccato perché ho giocato bene e sono stato avanti di un break in entrambi i set. Avrei potuto vincere 6-4 6-4, ma non è andata così". Querrey, 28 anni, aveva eliminato Del Potro in semifinale dopo aver rischiato grosso nei quarti con Tim Smyczek. "E' un bel sollievo vincere una finale dopo aver perso entrambe quelle giocate nel 2015". 

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