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Problemi all’anca: Davis a rischio per Nick Kyrgios

Subito una tegola per Lleyton Hewitt, neo-capitano del team australiano di Coppa Davis: a pochi giorni dal match contro gli Stati Uniti non è più sicuro di poter schierare Nick Kyrgios. Il baby fenomeno di Canberra, reduce dalla vittoria a Marsiglia e la semifinale a Dubai, ha la bua a un fianco e dovrà farsi visitare prima del match di Melbourne (si giocherà a Kooyong, vecchia sede dell'Australian Open). Kyrgios si è ritirato durante il match contro Wawrinka per problemi alla schiena, ma il dolore si è esteso all'anca. Se il problema dovesse essere più grave del previsto, il suo posto in singolare dovrebbe essere preso da Sam Groth. "Mi sono procurato un piccolo infortunio all'anca all'inizio del torneo di Marsiglia – ha ammesso Kyrgios – e mi ha creato qualche problema, ad essere onesti. Ho avuto problemi quasi ogni giorno, anche un'infezione virale". Il dolore è diventato insopportabile durante il match con Wawrinka: e pensare che prima di affrontare lo svizzero aveva detto che gli ultimi impegni lo avevano prosciugato, ma che sarebbe stato pronto per la Coppa Davis. Adesso non ci sono più certezze. 

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Murray è scatenato: “Voglio vincere un’altra Davis!”

Chi pensava che il successo del 2015 avrebbe tolto ad Andy Murray la voglia di giocare in Davis, beh, resterà deluso. Il neo-papà scozzese guiderà l team britannico nel match del prossimo weekend contro il Giappone. E ha le idee molto chiare. "Quest'anno sono concentrato al 100% sulle Olimpiad, ma voglio giocare anche in Coppa Davis. Molto dipenderà dall'esito del match contro il Giappone. Mi piacerebbe vincere un'altra medaglia d'oro, ma anche un altro Wimbledon. Di fatto mi piacerebbe conquistare gli Slam che mi mancano ma anche la Coppa Davis. E' difficile scegliere un evento piuttosto che un altro. Sarà molto importante programmarsi bene: per questo dovrò riposarmi come si deve nella prima parte della stagione". Murray ha giocato il suo ultimo match a Melbourne, perdendo contro Novak Djokovic. Da allora si è fermato per restare al fianco della moglie Kim fino alla nascita della figlia, venuta al mondo lo scorso 7 febbraio. 

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WTA Acapulco: Sloane Stephens è la signora delle finali

Gli organizzatori di Acalpulco avevano messo tre ore di spazio tra la finale femminile e quella maschile, convinti che sarebbero state sufficienti per evitare ritardi. Non avevano fatto i conti con Sloane Stephens e Dominika Cibulkova, protagoniste di un match infinito e durato oltre tre ore: alla fine si è imposta la Stephens col punteggio di 6-4 4-6 7-6. L'americana è stata avanti di un set e un break, ma la Cibulkova ha mostrato un grande spirito combattivo e ha tramutato il match in una battaglia. Il match si è protratto fino al tie-break finale, poi un errore di dritto della slovacca ha consegnato il titolo alla Stephens. "Non credo di aver mai giocato davanti a un pubblico come questo – ha detto l'americana – ringrazio Acapulco per avermi regalato questa esperienza, la ricorderò per sempre". Per lei è il secondo titolo stagionale perché si era già imposta ad Auckland in gennaio. Fino all'anno scorso non aveva giocato finali WTA, adesso ci ha preso gusto e ne ha vinte tre su tre. 

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Super Dominic Thiem vince anche ad Acapulco

Secondo titolo ATP in tre settimane per Dominic Thiem. Il giovane austriaco si è aggiudicato l'ATP 500 di Acapulco battendo Bernard Tomic con il punteggio di 7-6 4-6 6-3. Per Thiem è un momento strepitoso: ha vinto 13 degli ultimi 14 match, con i successi a Buenos Aires e Acapulco più la semifinale a Rio de Janeiro. Questi risultati lo porteranno al numero 14 ATP. Quello di Acapulco è il quinto titolo della sua giovane carriera, il primo sul cemento. Arriva a 20 anni dall'ultimo successo di Thomas Muster, che nel 1996 si impose per la quarta volta (all'epoca si giocava a Città del Messico). "Le ultime tre settimane sono state incredibili – ha detto Thiem – è stato tutto perfetto, con la finale giusta: due giovani in ascesa. Spero di poterne giocare ancora parecchie con Bernard. Entrambi avevamo una grande voglia di vincere e sono felice di esserci riuscito io". E' stato decisivo il primo set, in cui Thiem ha recuperato un break di svantaggio. L'australiano ha servito sul 5-3, ma ha perso dodici punti di fila che gli sono stati fatali.

ATP 500 ACAPULCO – FINALE
Dominic Thiem (AUT) b. Bernard Tomic (AUS) 7-6 4-6 6-3 

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