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Australia-Stati Uniti: Hewitt costretto ad auto-convocarsi!

A meno di due mesi dal solenne ritiro di gennaio, Lleyton Hewitt è costretto a un clamoroso (ed estemporaneo) rientro in Coppa Davis. Il neo-capitano del team australiano ha dovuto fronteggiare un mucchio di tegole in vista del match contro gli Stati Uniti: con Kokkinakis fuori causa per l'operazione di inizio anno, erano a rischio sia Nick Kyrgios che Bernard Tomic. Nonostante un problema al polso, Tomic è stato inserito in squadra mentre Kyrgios ha dato forfait. A quel punto Hewitt è stato costretto ad auto-convocarsi. Jason Stoltenberg, ex top-20 ATP e tra i coach della squadra, vede di buon occhio l'opzione. "Pensavamo che si fosse ritirato, invece in questi giorni si è allenato più dei componenti della squadra. Credo che non sia mai successo che un capitano si preparasse come se dovesse giocare". Non è la soluzione ideale per l'Australia, ma probabilmente è a migliore possibile (soprattutto in termini di esperienza). Ad ogni modo Hewitt non si è inserito nella formazione titolare: venerdì giocheranno Groth e Tomic, rispettivamente contro Isner e Sock, mentre in doppio sono stati annunciati Groth-Peers. Ma non è che detto che Lleyton non possa pensare di inserirsi in extremis…

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La Pennetta e quello “strano” primo bacio con Fognini

Sembra ormai certo che le nozze tra Fabio Fognini e Flavia Pennetta si terranno il prossimo 11 giugno a Ostuni, nel periodo tra Roland Garros e Wimbledon. Il maxi-evento proseguirà con un ricevimento nell'incantevole cornice di Borgo Egnazia a Fasano, sempre in Puglia. Nel frattempo, la coppia d'oro del nostro tennis ha realizzato un'intervista con Vanity Fair suddivisa in tre parti: nella prima parla la Pennetta, nella seconda Fognini e poi sono entrambi protagonisti nella terza. Il sito web del noto magazine ha pubblicato l'intervista a Flavia, in cui la brindisina ha rivelato alcuni dettagli, in primis sulla fine della sua carriera. La comunicazione alla famiglia è arrivata l'8 settembre scorso, in pieno Us Open. Durante una conversazione Skype durata un'ora e quaranta minuti, Flavia ha comunicato ai genitori che quello sarebbe stato il suo ultimo Slam "Dall'altra parte silenzio di tomba, poi mi hanno detto che ne avremmo parlato una volta tornata a casa. Ma ormai avevo deciso". L'amore con Fognini è sbocciato dopo una conoscenza ultra-decennale, in cui Fabio la chiamava "nina", da "nonnina" in virtù dei cinque anni di differenza. "All'inizio non lo sopportavo, mi sembrava troppo pieno di sè. Poi siamo stati entrambi fidanzati per lungo tempo, fino a quando ci siamo ritrovati single e un giorno i discorsi erano gli stessi, ma le sensazioni e gli sguardi diversi. E una sera sul divano di casa è scattato il bacio. Un bacio strano: sembrava che ci conoscessimo da sempre, che ci fossimo baciati tutta la vita". 

 

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Djokovic ottimista per la Davis: “Ma non il primo giorno”

Il problema agli occhi è migliorato. Con questa consapevolezza, Novak Djokovic si avvicina al weekend di Coppa Davis dove la sua Serbia ospiterà il Kazakhstan. Reduce dalla sfortunata esperienza di Dubai, dove si è ritirato durante il match contro Feliciano Lopez per una fastidiosa congiuntivite (primo ritiro dal 2011, non perdeva prima di una finale a un anno e due mesi), ha ripreso ad allenarsi martedì e in conferenza stampa si è detto fiducioso. "Il recupero procede bene e sono ottimista di poter scendere in campo – ha spiegato Nole – sono scettico su venerdì, ma poi ci sarebbero altri due giorni per adattarmi alla luce e alle altre condizioni tipiche del tennis indoor. Spero che vada tutto bene". Nei giorni precedenti era stato visto con gli occhiali scuri, ma le ultime immagini da Belgrado evidenziano un colore degli occhi tornato più o meno normale.

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In Polonia non si cambia: la superficie è regolare.

La verifica sulla superficie di Polonia-Argentina ha dato esito positivo: il campo in legno e acrilico di Gdansk rispetta i limiti imposti dall'ITF, quindi si giocherà regolarmente, senza alcun rallentamento. "Il campo è questo, siamo venuti con la consapevolezza di giocare su una superficie molto veloce e abbiamo lo spirito giusto. I giocatori si sono adattati nel miglior modo possibile" ha detto Daniel Orsanic, capitano albiceleste. L'ITF continuerà a monitorare la situazione, ma non ci saranno più interventi: dovessero emergere irregolarità, ci sarebbe una sanzione (probabilmente economica) per la federazione polacca. "Ormai è irrilevante, dobbiamo giocare e siamo pronti per farlo – ha concluso Orsanic – ho già deciso chi giocherà e le mie scelte non sono influenzate da quello che faranno i polacchi". 

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