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Isner tira il servizio più potente nella storia della Davis

Non soltanto 49 ace: nel match contro Bernard Tomic, che ha spinto gli Stati Uniti nei quarti di Coppa Davis, John Isner ha tirato il servizio più potente nella storia della Coppa Davis. Il gigante del North Carolina ha scagliato un missile a 253 km/h, due chilometri orari più veloce rispetto a Ivo Karlovic (che aveva toccato i 251 nel 2011, durante un match contro la Germania). Il record assoluto rimane di Sam Groth, che in un torneo challenger a Busan, Corea, tirò addririttura a 263,4. Al secondo posto c'è il francese Albano Olivetti (257,4 km/h a Bergamo 2012). Nel tour ATP il record appartiene a Milos Raonic (250 km/h a Toronto 2012), mentre tra le donne comanda Sabne Lisicki, capace di toccare i 210,8 a Stanford 2014. 

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Justine Henin e Marat Safin entrano nella Hall of Fame

La Hall of Fame di Newport ha svelato i nomi dei nuovi membri. Nella categoria "Recent Player" saranno premiati Justine Henin e Marat Safin. La belga, una delle ultime interpreti di un tennis classico, si è aggiudicata 7 prove del Grande Slam e ha trascorso ben 117 settimane in vetta al ranking. "Non erano in molti a credere nelle mie possibilità – ha detto la Henin – pensavano che fossi pazza ad avere certi obiettivi, ma io ci ho sempre creduto". Un po' diversa la parabola di Safin: vincitore di due Slam, dotato di un talento eccezionale, non sempre lo ha accompagnato con una condotta impeccabile. "Non avevo molti soldi, quindi riuscire a giocare fuori dalla Russia fu già un grande risultato – ha detto Safin – certo, mi sarebbe piaciuto vincere di più, però ho avuto anche parecchi infortuni". Nella categoria "Master Player" saranno insigniti, postumi, Yvon Petra e Margaret Scriven. Il primo ha vinto Wimbledon nel 1946 dopo cinque anni di prigionia durante la Seconda Guerra Mondiale (sarebbe poi morto nel 1984), mentre la britannica Scriven, vincitrice a Parigi nel 1933 e nel 1934, è stata la prima mancina a vincere un torneo del Grande Slam.

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Serena Williams: “Masha ha mostrato grande coraggio”

"Sorpresa e scioccata". Con queste parole, Serena Williams ha accolto la notizia della positività di Maria Sharapova. "Credo che sia da apprezzare la sua onestà e il coraggio di ammettere un errore". La russa e l'americana avevano avuto qualche screzio, ma nell'occasione la Williams ha mostrato un vivo appoggio per la collega. "Come ha detto, è pronta ad assumersi ogni responsabilità – dice Serena – ha mostrato cuore e coraggio, come peraltro ha sempre fatto". Tuttavia, la numero 1 ha preferito non commentare la notizia della scelta Nike, che ha interrotto qualsiasi collaborazione con la Sharapova. La pensa allo stesso modo la Wozniacki, che però ha precisato come gli atleti stiano molto attenti a quello che prendono. "Ogni volta che assumiamo un nuovo farmaco, raddoppiamo, triplichiamo e quadruplichiamo i controlli. A volte anche prodotti contro la tosse o gli spray nasali possono rientrare tra le sostanze proibite". 

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Il bagno ghiacciato degli argentini nel Mar Baltico

Ogni promessa è debito: il team argentino di Coppa Davis aveva promesso che, in caso di vittoria contro la Polonia, avrebbero fatto il bagno nelle acque ghiacciate del Mar Baltico. Dopo il successo per 3-2, alcuni elementi dello staff e Carlos Berlocq si sono gettati in acqua di fronte al Sofitel di Sopot. Pare che la temperatura dell'acqua fosse di 5 gradi contro i 9 dei bagni ghiacciati cui si sottopongono i tennisti. L'hanno sfangata Mayer, Pella e Olivo, già partiti per Indian Wells. Ma è già pronta una nuova scommessa: saranno loro a doversi buttare in acqua se l'Argentina dovesse vincere in Italia. Bella forza, in pieno luglio sarà solo un piacere…

#POLARG Y cumplieron la promesa: @charlyberlocq , Orsanic y cuerpo técnico se bañaron en el Báltico #VAMOSARGENTINA pic.twitter.com/bFMl0p129z
— AAT (@AATenis) 7 marzo 2016

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