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Djokovic: “Non volterò le spalle a Maria Sharapova”

Novak Djokovic ha un ottimo rapporto con Maria Sharapova. I due sono coetanei e nel 2007 la russa era nel suo angolo durante la finale dello Us Open contro Roger Federer. Tra l'altro usano la stessa marca di racchette e per questo hanno condiviso alcuni spot pubblicitari. Alla vigilia del Masters 1000 di Indian Wells, il serbo ha parlato del caso di positività di Maria. "Le auguro ogn bene, la conosco da molto tempo – ha detto – mi spiace quello che sta passando e le auguro di poter tornare più forte di prima. E' tutto quello che posso dire". La russa ha ammesso di aver utilizzato per 10 anni il Meldomium, sostanza poi diventata proibita lo scorso 1 gennaio. "Non le volterò le spalle" ha concluso Djokovic, che in una sola occasione ha vinto lo stesso Slam della russa (è accaduto all'Australian Open 2008).

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Il circuito challenger torna in Svezia dopo 20 anni

Correva l'anno 1996 quando la Svezia ospitava per l'ultima volta un torneo challenger. Erano gli ultimi anni d'oro per il paese scandinavo, che quell'anno avrebbe perso la finale di Coppa Davis contro la Francia, salvo poi vincere l'anno dopo. A Bromma si impose il belga Johan Van Herck (in finale sullo specialista del doppio Jan Apell): da allora, il circuito minore non è più passato da quelle parti. Il vuoto si sta colmando in questi giorni con il torneo di Jonkoping, cui prendono parte i promettenti fratelli Ymer. "Avere finalmente un challenger in Svezia è un grande passo in avanti per il nostro tennis e aiuterà il processo di creazione di nuovi giocatori – ha detto Jonas Bjorkman, ex n.4 ATP – questi tornei aiutano a colmare il divario tra i Futures e il circuito maggiore. Avere qualche torneo in Svezia aiuterà i nostri giovani a ridurre i costi". Grande gioia per Ymer, nato a Skara, 100 chilometri da Jonkoping. "Credo che molti amici verranno a vedermi giocare". A luglio ci sarà un secondo challenger, a Bastad, preludio allo storico torneo ATP. Si occuperà dell'organizzazione l'ex top-5 ATP Anders Jarryd. 

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Steffi Graf è sicura: “Prima o poi Serena mi supererà”

La vittoria di Angelique Kerber a Melbourne ha consentito a Steffi Graf di mantenere uno Slam di vantaggio su Serena Williams. La tedesca si è aggiudicata 22 Major, mentre Serena si è bloccata a 21. Secondo la Graf, tuttavia, il sorpasso è solo questione di tempo. "Sono sicura che mi supererà. Dobbiamo essere onesti, tutti crediamo che lo farà. E lo farà presto. Durante la mia carriera ho dato tutto e sono soddisfatta di quello che ho ottenuto. Oggi è il momento di Serena" ha detto Steffi, che in questi giorni si trova in Giappone per alcuni impegni commerciali. "Sono molto tranquilla, il sorpasso di Serena non mi toglierà niente. Lei possiede il servizio più potente nella storia del tennis femminile. E poi ha una capacità atletica incredibile…non si era mai visto niente di simile nella storia del tennis". La giocatrice più titolata della storia resta Margaret Court con 24 Slam: l'australiana, tuttavia, ha vinto buona parte dei suoi Slam prima dell'Era Open. E' chiaro che i suoi successi valgono un po' di meno. 

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Gran Bretagna: Leon Smith prolunga fino al 2018

Prolungamento del contratto per Leon Smith, capitano del team britannico di Coppa Davis. L'annuncio è arrivato mercoledì: Smith continuerà a guidare il team fino al 2018. L'incarico è scattato nel 2010 e sotto la sua guida hanno vinto 13 delle ultime 15 partite (l'ultima sconfitta è arrivata proprio contro l'Italia, a Napoli nel 2014). Dopo il trionfo dell'anno scorso, la Gran Bretagna ha passato il primo turno del 2016 vincendo un delicato match contro il Giappone. "Il nostro viaggio in Coppa Davis ha attirato l'attenzione di molte persone in tutto il paese – ha detto Smith – non vedo l'ora di utilizzare i nostri successi come strumento per portare sempre più bambini a giocare a tennis nel Regno Unito". Nei quarti di finale, la Gran Brtagna sarà chiamata a una delicata trasferta in Serbia. 

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Andrea Arnaboldi, una vittoria per la fiducia

Prime soddisfazioni stagionali per Andrea Arnaboldi. Il 28enne di Cantù ha avuto un difficile inizio di stagione, con sei sconfitte nei primi sei match (peraltro senza ottenere neanche un break). Sceso al numero 169 ATP, ha colto un importante successo al challenger di Jonkoping. Andrea è giunto nei quarti grazie a un bel successo contro Konstantin Kravchuk, importante perché il russo è uno specialista dei campi veloci. L'azzurro si è imposto col punteggio di 4-6 7-6 7-5 e adesso avrà un impegno decisamente complicato contro la giovane promessa russa Karen Khachanov, vincitore sulla prima testa di serie Filip Krajinovic. Contro Kravchuk, Arnaboldi è stato avanti 5-3 nel terzo set, si è fatto riprendere ma poi ha colto il break decisivo nel dodicesimo game, peraltro dopo aver giocato uno splendido punto in difesa: ha rovesciato l'inerzia dello scambio e poi ha chiuso con uno smash. Nell'ultimo game ha avuto un aiutino arbitrale (un servizio fuori giudicato buono), ma nel complesso ha meritato il successo. 

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