Redazione - 24 gennaio 2020

A Fognini bastano 3 set. Federer avanti col brivido, Williams out

Quinta giornata degli Australian Open caratterizzata da sconfitte eccellenti: esce Tsitsipas per mano di Raonic, Wang sorprende Serena Williams, Gauff elimina Naomi Osaka. Facile Djokivic, mentre Federer rimonta al super tie break

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Foto Ray Giubilo

Match palpitanti e ricchi di colpi di scena nel Day 5 degli Australian Open. Per quanto riguarda il nostro tennis, prestazione sublime da parte di Fabio Fognini, impegnato dopo le maratone dei primi due turni contro l’argentino Guido Pella. Il taggiasco, in una condizione atletica a dir poco invidiabile, ha dominato il match imponendosi 7-6(0) 6-2 6-3 in poco più di due ore di gioco, eguagliando con gli ottavi di finale il suo miglior risultato raggiunto sia nel 2014 che nel 2018 a Melbourne. Match impeccabile dell’azzurro, che ha ben disinnescato la regolarità del tennista di Bahia Blanca sfoderando vincenti da ogni angolo del campo: 11 ace, 46 winners a fronte di 40 unforced, una prestazione solida e convincente che lascia ben sperare per il proseguo del torneo; prossimo avversario, per un posto nei quarti di finale, lo statunitense Tennys Sandgren che in quel di Wimbledon ha già dimostrato di essere cliente ostico per l’azzurro.


Avanza a fatica invece Roger Federer, che rivede i fantasmi degli Us Open 2018 contro l’australiano John Millman. Partenza a rilento per il campione svizzero, che inizialmente si lascia sorprendere da un inizio altresì perfetto del giocatore di Brisbane; turning point della partita il tie-break del secondo set, vinto per 7 punti a 2 dall’elvetico visibilmente meno contratto di lì in avanti. Nonostante la partita stesse girando in favore dello svizzero, veemente la reazione di Millman che nel quarto set sfodera un tennis d’annata rimandando ogni sentenza al “final set”, addirittura il 46esimo giocato da Roger nelle 4 prove dello Slam. Costretto a recuperare un break di svantaggio nel quinto set e da un passivo di 8-4 nel super tie-break finale, il giocatore di Basilea è riuscito a spuntarla con l’incredibile punteggio finale di 4-6 7-6 6-4 4-6 7-6(8), riuscendo a venire a capo di un match ai limiti del surreale. Nonostante la tanta apprensione Federer si proietta nell’ottavo di finale di Marton Fucsovics, apparso in grande spolvero nelle ultime uscite.


Da segnalare l’ennesima prestazione di livello da parte di Novak Djokovic, che si conferma il giocatore da battere lasciando la miseria di 7 game al malcapitato Yoshihito Nishioka; esce invece a sopresa, senza racimolare set, Stefanos Tsistipas. Il greco, numero 6 del seeding, è stato sorpreso col punteggio di 7-5 6-4 7-6(2) dal gigante canadese Milos Raonic, che nel torneo sta lasciando le briciole ai suoi avversari: 3 palle break in totale nei 3 incontri disputati (tutte salvate), percentuali di rendimento altissime col sevizio e ancora nessun parziale lasciato per strada.

Foto Ray Giubilo

Tante, tantissime le sorprese in campo femminile. Dopo le affermazioni, abbastanza pronosticabili, di Ashleigh Barty sulla promettente Elena Rybakina (6-3 6-2) e di Petra Kvitova su Ekaterina Alexandrova (6-1 6-2), l’upset della giornata è firmato dalla cinese Qiang Wang: la tennista di Tianjin ha eliminato la pluri-campionessa Slam Serena Williams, al termine di una battaglia culminata con il punteggio di 6-4 6-7 7-5. Geometrie intelligenti e tanta tenacia hanno minato le certezze della statunitense, la cui ultima partita persa risaliva alla finale degli Us Open contro Bianca Andreescu. Ora l’asiatica, per un posto nei quarti di finale, dovrà vedersela con la rivelazione del torneo Ons Jabeur, giocatrice tunisina dall’indiscusso talento che quest’oggi ha messo la parola fine alla carriera di Caroline Wozniacki.

Nonostante le tante partite avvincenti, le copertine della quinta giornata australiana sono tutte per Coco Gauff, che si concede il lusso di eliminare la campionessa in carica Naomi Osaka con lo score di 6-3 6-4 in poco più di un’ora di gioco. Classe 2004, 16 anni da compiere a marzo e quarto turno raggiunto al primo Australian Open: Cori, diventata la più giovane tennista a battere una top five dalla vittoria di Jennifer Capriati su Gabriela Sabatini nel 1991 e la prima a farlo contro una “defending champion” nella prima settimana, ha cominciato a riscrivere la storia del tennis femminile.

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