Tutto pronto a Melbourne per l’ultimo atto del torneo femminile: sarà ancora Sabalenka a trionfare o Rybakina si prenderà la rivincita dopo la sconfitta del 2023?

Foto di Paul Zimmer

Due modi completamente di interpretare il gioco del tennis, lo strapotere fisico che sfida l’eleganza del movimento. Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina si contenderanno il titolo degli Australian Open 2026, con il match che è in programma sabato 31 gennaio a partire dalle 9:30 italiane. Un primo dato per analizzare la sfida tra le due sono ovviamente gli scontri diretti: nei quattordici precedenti disputati è Sabalenka a condurre con un bilancio di otto vittorie e sei sconfitte. Ci sono però due dati da tenere in considerazione. Guardando alle sole sfide disputate sul cemento Rybakina è avanti 6-5, con la kazaka che ha vinto anche l’ultimo confronto in assoluto alle WTA Finals di Riyad dello scorso novembre. Sabalenka ha però vinto la finale degli Australian Open del 2023, quando sotto di un set fu in grado di rimontare la sua avversaria e portare a casa il primo dei quattro Slam vinti fino a questo momento.

Sabalenka sembra essere la naturale favorita di questo incontro, considerando alcuni numeri che sono impressionanti: sono sette le finali Slam consecutive disputate sul cemento, con un bilancio di 11 vittorie e zero sconfitte in questo 2026. Rybakina dal canto suo è la giocatrice che da dopo Wimbledon ha vinto più partite in assoluto (37) e che dallo scorso ottobre ha ad oggi ha un bilancio di 9-0 contro le top 10, motivo per cui la numero uno del mondo non dovrà sottovalutare l’impegno. Se la forza e la solidità della bielorussa non sono in discussione, non si può mancare di sottolineare come in alcuni casi incappi in alcuni evidenti passaggi a vuoto, zone grigie dove la costanza di Rybakina potrebbe riuscire ad infilarsi.

Infine un’analisi sul percorso che ha portato le due giocatrici in finale. Entrambe sono arrivate all’ultimo atto del torneo senza perdere neanche un set per strada, e tanto Sabalenka quanto Rybakina hanno portato a casa delle vittorie non banali. Se la kazaka può fregiarsi di aver estromesso dal torneo Iga Swiatek, la numero uno al mondo ha superato senza colpo ferire ostacoli del calibro di Victoria Mboko, Iva Jovic e non da ultimo Elina Svitolina con un netto 6-2, 6-3. Un punto d’attenzione è senza alcun dubbio il servizio, elemento che potrebbe risultare decisivo. Rybakina è la giocatrice che ha scagliato più ace nella scorsa stagione (516), ma attenzione se si dovesse giungere al tie-break: Sabalenka è a quota 20 vinti consecutivamente, mentre la kazaka nel 2025 ha un bilancio di 16 vinti e 6 persi. Non resta che godersi lo spettacolo sulla Rod Laver Arena, per quella che ad oggi è la miglior finale possibile sul cemento.