La coppia azzurra è stata clamorosamente eliminata nel torneo di doppio femminile, complice una prestazione molto deludente contro le padrone di casa

Foto di Ray Giubilo

Non è stato un Australian Open da ricordare per Jasmine Paolini e Sara Errani. La numero 1 d’Italia non è andata oltre il terzo turno in singolare, condizionata anche da un problema di stomaco contro la giovane americana Iva Jovic, mentre la super veterana romagnola era stata eliminata subito nel doppio misto insieme ad Andrea Vavassori. Le due speravano di riscattarsi nel torneo di doppio femminile, invece la loro corsa è terminata al secondo turno contro le padrone di casa Kimberly Birrell e Talia Gibson. Dopo 2 ore e 36 minuti di battaglia, le australiane si sono imposte con lo score di 3-6 6-3 7-6(8) ottenendo una vittoria memorabile e contro ogni pronostico.

Le campionessa olimpiche hanno dimostrato fin da subito di essere lontane dalla loro versione migliore, oltre ad avere enormi rimpianti per i tre match point non sfruttati nel dodicesimo game del terzo set. Jasmine e Sara erano anche avanti di un break nel parziale decisivo, ma non hanno mai avuto la forza di piazzare il colpo del definitivo ko e quelle chance sul 6-5 gridano ancora vendetta. Il super-tiebreak si è giocato sul filo dell’equilibrio, ma era chiaro a tutti che le padrone di casa avessero qualcosa in più dal punto di vista delle energie mentali dopo il pericolo scampato. Birrell/Gibson – entrate in tabellone grazie ad una wild card – hanno ottenuto una vittoria meritata e se la vedranno con Mladenovic/Guo agli ottavi.

Per Errani e Paolini – invece – è tempo di leccarsi le ferite e riflettere sugli errori commessi. Qualcosa non ha funzionato per entrambe in questa edizione dell’Happy Slam, sebbene la toscana sia comunque riuscita ad eguagliare il suo miglior risultato in carriera a Melbourne. La stagione è ancora lunga e c’è tutto il tempo per tornare a brillare, a patto che la condizione fisica torni ad essere ottimale.