L’azzurro ha vinto le ultime otto partite con l’americano senza mai concedergli un set. La vittoria regalerebbe a Jannik la sesta semifinale major di fila, la nona in carriera e la 20esima vittoria consecutiva

Il bilancio delle sfide tra Jannik Sinner e Ben Shelton è un netto dominio dell’azzurro, grazie alle sue otto vittorie su nove incontri disputati. Il decimo sarà il match dei quarti di finale, in programma mercoledì alle nove del mattino italiano. L’unica partita vinta dall’americano è la prima delle nove giocate sinora, gli ottavi di finale a Shanghai, nel 2023. Da allora, è stato un assolo di Sinner che non gli ha più concesso neanche un set. I due si incontrano nuovamente all’Australian Open, avendo già disputato la semifinale dell’anno scorso e, nel 2025, hanno incrociato la racchetta in tutto quattro volte (Australian Open, Wimbledon, ATP Parigi e ATP Finals). È inoltre il loro quarto incontro a livello Slam. Se Jannik lo superasse ancora, sarebbe per lui il 24esimo successo consecutivo contro un tennista americano e l’ultima sconfitta avvenne proprio per mano di Ben, nel 2023.
Nonostante le qualità e la sua grande versatilità, per Shelton sarà un’impresa assai complicata contrastare Sinner, considerato anche il fatto che Jannik, con la vittoria contro Darderi, ha appena inanellato la 18esima vittoria a Melbourne Park, diventando il quinto tennista dell’Era Open con la striscia vincente più lunga nello Slam Australiano dopo Djokovic, Agassi, Lendl e Federer.
Shelton, n. 7 del mondo – best ranking al n. 5 – ha conquistato sinora tre titoli, Tokyo, Houston e il ‘1000’ di Toronto e ha disputato altre due finali, a Monaco e Basilea. Il miglior risultato nei major è, come detto, la semifinale, raggiunta in Australia nel 2025 e a New York nel 2023; giunge per la quinta volta ai quarti di un major, dopo aver sconftto Humbert, Sweeny, Vacherot e Ruud, e concedendo solo un set al norvegese. L’americano ha dimostrato ancora una volta grande varietà di colpi, capacità di esaltarsi ed esplosività, tant’è che contro Casper ha conquistato nientemeno che il 97% dei punti a rete e il 79% al servizio. Rapido, potentissimo e aggressivo, il cemento è la superficie che mette maggiormente in risalto le sue armi le quali, però, fino ad ora non sono state sufficientemente pericolose per destabilizzare il n. 2 del mondo. Se riuscisse a trovare la chiave per arginare l’avanzata azzurra, Ben diventerebbe l’undicesimo americano nell’Era Open ad issarsi più volte in semifinale in Australia; non solo, diventerebbe il primo americano ancora attivo nel circuito a disputare tre semifinali Slam in tre o più occasioni.
Per Sinner, invece, la vittoria con Darderi (18esimo derby italiano vinto su altrettante partite giocate), significa la quarta volta ai quarti di finale a Melbourne Park; Jan eguaglia così il risultato di Dimitrov, Nishikori e Tsitsipas. In caso di vittoria con lo statunitense, allungherebbe a nove il numero di semifinali giocate in una prova del Grande Slam e sarebbe il sesto tennista ancora in attività a disputare tre semifinali a Melbourne Park, dopo Djokovic, Titsipas, Zverev, Medvedev e Wawrinka; sarebbe poi il quinto nell’Era Open a giocare sei semifinali Slam consecutive. Inoltre, salirebbe a 92 partite Slam vinte, a due match dal record italiano di Pietrangeli (94). Centrerebbe così la 20esima partita vinta di fila dalla sconfitta con Griekspoor, a Shanghai.
Il fenomeno Sinner ha regalato al tennis azzurro un’aura di leggenda mai conosciuta prima d’ora; tuttavia, ad elevare il nostro tennis ad una sfera di eccellenza ancora più esclusiva è anche lo storico exploit di Lorenzo Musetti. Il carrarino, infatti, disputerà nella notte italiana di mercoledì il suo primo quarto australiano contro il campionissimo Djokovic. Grazie alla presenza di Jan e Lorenzo tra i migliori otto del tabellone, si tratta del quinto major di fila in cui più di un italiano è riuscito ad issarsi ai quarti di finale.
Sino ad ora, Musetti è riuscito a vincere soltanto una partita su dieci con il Djoker ma il colpaccio non sarebbe una sorpresa, anzi. A Melbourne il ‘Muso’ sta sfoderando un tennis straordinario e, nel match vinto contro Fritz agli ottavi, è stato capace di realizzare, forse, la migliore performance della sua ancora giovane carriera. E, all’orizzonte, la terza posizione in classifica si fa sempre più vicina…
Se Jannik dovesse confermare il pronostico con Shelton e se Musetti compisse l’impresa con Djokovic, per la prima volta nella storia l’Italia vanterebbe una semifinale tutta azzurra in una prova del Grande Slam.

