Il romano completa un’eccellente rimonta ai danni dello spagnolo Davidovich Fokina, mentre Fritz e Jodar salutano Tokyo al primo giro di giostra

Foto di Ray Giubilo

Bella vittoria ottenuta da Matteo Berrettini all’esordio nell’ATP 500 di Tokyo. L’ex numero 6 del mondo – alla sua prima apparizione ufficiale dopo il deludente US Open – ha avuto la meglio su Alejandro Davidovich Fokina grazie allo score di 1-6 7-6(1) 6-4 in 2 ore e 22 minuti di gioco. Si tratta di una ‘zampata’ importante per l’azzurro, contro un avversario davvero in palla, che era reduce dal titolo conquistato a Chengdu pochissimi giorni fa.

Berrettini e Davidovich Fokina non si incontravano addirittura dal 2022, quando il romano si era imposto agli US Open al termine di una battaglia serrata. La prima parte del match è stata totalmente favorevole allo spagnolo, ma l’inerzia è cambiata dopo che Matteo ha annullato una delicatissima palla break nel quinto game del secondo parziale. Se il numero 26 ATP fosse andato avanti in quel frangente, sarebbe diventata durissima per il finalista di Wimbledon 2021. ‘The Hammer’ ha avuto il merito di continuare a crederci e ha sfruttato le amnesie di Alejandro nel tiebreak, che è terminato con un netto 7-1 per l’italiano. L’andaluso ha continuato a pasticciare anche nel terzo set, consentendo a Matteo di scavare il solco decisivo (nonostante Davidovich abbia rimontato uno dei due break di svantaggio).

L’azzurro ha messo in campo il 70% di prime scagliando 16 aces, mentre il rendimento dell’iberico è calato vistosamente con il passare dei minuti. Ad attendere Berrettini negli ottavi c’è la sorpresa paraguaiana Daniel Vallejo, che ha battuto uno spento Rafael Jodar con il punteggio di 6-1 6-3 in chiusura di programma. Da segnalare l’eliminazione eccellente di Taylor Fritz, testa di serie numero 3 e finalista in Giappone lo scorso anno. L’americano si è fatto rimontare da Jaume Munar fino al 6-7(7) 6-4 6-3 conclusivo. Fuori anche Holger Rune, ancora lontanissimo dal 100% della forma, sconfitto dal francese Kyrian Jacquet per 6-3 6-1 in meno di un’ora.