Seconda sfida tra l’azzurro e il francese; Jannik ha vinto la prima al Roland Garros 2024

2026 BNP Paribas OpenJannik Sinner (ITA)Photo © Ray Giubilo

Non potrebbero essere più diversi, Jannik Sinner e Corentin Moutet. Questa diversità sarà al centro della loro sfida all’Hard Rock Stadium per il secondo turno del Miami Open, nella notte italiana tra lunedì e martedì. Che l’ “enfant terrible” parigino possa impensierire l’azzurro sembra un’ipotesi assai remota: Corentin è, sì, genio ma anche tanta sregolatezza mentre il nostro Sinner, beh, oltre a possedere un tennis da numero 1, è saldo e solido come il granito. A tal proposito, la stellina João Fonseca, dopo la sconfitta al primo turno contro Alcaraz, parlando di Carlos e Jannik, ha definito l’azzurro un “robot” in campo mentre lo spagnolo sarebbe, ai suoi occhi, “più completo”. Un giudizio, quello su Jan, forse un po’ infelice ma poi approvato persino dallo stesso Sinner, con la sua solita classe e diplomazia.

Detto questo, sarà comunque molto interessante osservarli l’uno contro l’altro e scoprire cosa cercherà di inventarsi il n. 33 del mondo (best ranking al n. 31 nel 2025) per sfondare il muro di cemento che Sinner gli costruirà punto dopo punto. Tra i due un solo precedente, gli ottavi del Roland Garros 2024. All’epoca Corentin aveva provocato i fan di Sinner affermando di “voler far impazzire la gente” con il suo gioco geniale; intento fallito e l’altoatesino vinse in quattro set. Le doti tecniche e l’estro – come i suoi celebri servizi da sotto – per scompaginare il tennis robotico dell’avversario a Moutet non mancano, tuttavia, per “sgretolare” il gioco di Jannik ci vuole molto di più. Innanzitutto, la forza mentale. Il francese, dal temperamento fumantino e ribelle, fa fatica a mantenere a lungo la concentrazione e i nervi saldi – in campo e fuori – cedendo spesso al nervosismo e alla stizza. Noto per la sua accesa vena polemica, Corentin, se punto sul vivo, non risparmia a nessuno le sue risposte al vetriolo.

L’ultimo episodio? A Miami, per l’appunto, in un battibecco diventato virale con Danielle Collins (campionessa in Florida nel 2024 e finalista dell’Australian Open nel 2022). L’americana, commentatrice in Florida per Tennis Channel, ha ironizzato sul transalpino rivelando che, ad alcuni messaggi privati e forse un po’ “ammiccanti” di Moutet, lei gli avrebbe risposto di non essere interessata agli uomini piuttosto bassi i quali, per giunta, non possiedono un servizio e dritto abbastanza potenti; dopodiché, lui si sarebbe offeso e avrebbe smesso di seguirla sui social. Pronta la risposta secca di Moutet: “Com’è possibile che non ti segua più se non ti ho mai seguita? Sei tu che mi seguivi e mi hai chiesto di giocare un doppio misto, ma io non ti ho mai seguita”, per poi concludere sdegnato: “sei disposta a dire qualsiasi cosa pur di far parlare di te; dovresti provare ad amarti di più, così non saresti costretta a dire cose stupide per ottenere l’amore delle persone”. Insomma, niente feeling tra i due.

Comunque, tornando alla sfida con Jannik, anche la tattica è un altro fattore fondamentale e Moutet non è sempre incline ad adeguarsi ad un preciso schema di gioco; al contrario, da buon “magicien”, ama produrre un tennis estroso, piuttosto istintivo e dunque rischioso. Del resto, l’anima degli artisti è così. Infatti, lo sappiamo, Corentin è un creativo anche fuori dal campo, essendo abile pianista e compositore di canzoni rap.

E poi, la condizione fisica. Jannik, preparatissimo atleticamente, impone un ritmo infernale agli avversari e il parigino dovrà essere pronto a coprire ogni angolo del campo come una gazzella. Impresa ardua. Al primo turno, Moutet ha superato Machac in tre set ed è giunto a Miami con solamente quattro vittorie all’attivo nel 2026, di cui due nel Challenger di Phoenix, due settimane fa.  

Un diamante grezzo, il francese, che non non riesce ancora a splendere pienamente sui palcoscenici che contano, avendo messo a segno, sinora, 99 vittorie a fronte di 119 sconfitte. A 26 anni, ha conquistato sette titoli nel Challenger Tour mentre, nel circuito maggiore, si è issato in tre finali: a Doha, nel 2020; a Maiorca e Almaty, nel 2025. Il miglior risultato negli Slam sono due ottavi di finale, al Roland Garros 2024, come detto, e allo US Open 2022. Contro i top 10 è riuscito ad imporsi solo due volte, nel 2025, contro Rune a Roma e su Fritz al Queen’s.