Bilancio agrodolce per i colori azzurri in Kazakistan: Mattia ha ribaltato il pronostico contro Etcheverry, mentre Luciano ha subito un brutto ko

Foto di Ray Giubilo

Luciano Darderi non sta certamente esprimendo il suo miglior tennis in questa fase della stagione. Ad Almaty, in Kazakistan, è arrivato il terzo ko consecutivo dopo quelli subiti a Tokyo e Shanghai. Il numero 2 del seeding è stato eliminato dall’australiano James Duckworth con lo score di 7-5 7-6(7), lasciando anzitempo un evento in cui aveva la chance di raccogliere punti preziosi e magari convincere Filippo Volandri a convocarlo per la ‘Final Eight‘ di Bologna.

Nel corso di una recente intervista a ‘La Gazzetta dello Sport‘, Darderi non ha nascosto che sarebbe molto lieto di far parte della squadra azzurra che andrà a caccia della quarta Insalatiera di fila. “Io mi sento pronto. Se il capitano mi chiamerà, risponderò presente. Al tempo stesso, non è una decisione che dipende da me. Ci sono tanti giocatori forti e dovrà essere il capitano a stabilire chi merita di più la convocazione. Quest’anno sono migliorato anche sul cemento, dimostrando di essere più di un semplice terraiolo. Ho raggiunto gli ottavi all’Australian Open e allo US Open, perdendo contro campioni come Jannik Sinner e Alexander Zverev. Sono sulla strada giusta per entrare nella Top 10 un giorno” – ha dichiarato Luciano.

Se Darderi ha deluso le aspettative, Mattia Bellucci ha invece ribaltato il pronostico eliminando la testa di serie numero 6 Tomas Martin Etcheverry. 7-6(5) 2-6 6-4 il punteggio in favore dell’azzurro, bravo a venire a capo di una battaglia senza esclusione di colpi e a ritrovare la vittoria nel tour ATP che mancava dallo US Open. L’argentino sembrava aver riportato l’inerzia dalla sua parte aggiudicandosi il secondo set piuttosto nettamente, ma Bellucci non si è tirato indietro eha piazzato il break decisivo nel quinto game della terza frazione. Mattia se la vedrà al prossimo turno con il francese Terence Atmane, che non sta attraversando un momento particolarmente brillante (oltre ad essere stato oggetto di numerose critiche per i suoi comportamenti).