Musetti infila la sesta vittoria consecutiva e conferma di essere tra i giocatori più in forma del circuito, per Tiafoe pesante battuta d’arresto in vista delle ATP Finals

Vincere aiuta a vincere, e Lorenzo Musetti non vuole smettere di sognare. Reduce dal titolo di Lione, il tennista di Carrara non sbaglia all’esordio nell’ATP 500 di Vienna e supera Frances Tiafoe con il punteggio di 7-6, 7-5 al termine di un match estremamente combattuto. Tutte le ottime risposte che Lorenzo aveva fornito in terra francese sono state confermate anche a Vienna, nonostante avesse di fronte un avversario di assoluto livello e che è ancora in piena corsa per le ATP Finals. Convinto nelle risposte, solido da fondo e sicuro dei propri mezzi, questa versione di Musetti è senza dubbio la migliore di questo 2026, e se il fisico dovesse continuare a sostenerlo, sognare non costa nulla. Al prossimo turno ci sarà Arthur Fery, già sconfitto agli US Open questa estate.
Un primo set intenso e giocato punto a punto, deciso in favore di Musetti solamente al tie-break dopo un’ora e un quarto di gioco. Guardando ai numeri, l’azzurro ha senza dubbio meritato di portarsi in vantaggio: zero le palle break concesse, cinque quelle mancate e oltre il doppio dei punti conquistati con la seconda di servizio rispetto a Tiafoe (80% contro il 41%). Una superiorità che però è stata molto più sottile in campo, con l’americano che non ha sfruttato due set point avanti 6-4 nel tie-break. La differenza sul piano tattico l’ha fatta la qualità della risposta di Lorenzo – sulla falsa riga di quanto visto a Lione – e la capacità di giocare spesso in contropiede, mentre Tiafoe è stato tradito dal dritto proprio nel momento più delicato del parziale.
Il secondo set vive su ritmi meno serrati, con i due giocatori che tengono in maniera ordinata i propri turni di battuta. Significativo come nei primi otto giochi, soltanto in occasione del quarto – dove serviva Lorenzo – il gioco si è risolto ai vantaggi. La nota più positiva è vedere come l’azzurro riesca a mantenere alti i giri del motore, considerando anche la fatica accumulata a Lione. L’affondo decisivo viene piazzato da Musetti nel corso dell’undicesimo gioco, dove Tiafoe improvvisamente inizia a sbagliare e concede due palle break. Lorenzo non se lo va ripetere due volte e realizza il break decisivo, e andato a servire avanti 6-5 chiude al primo match point sull’errore in larghezza dell’americano.

