Una vittoria che ha il sapore della rinascita per Fils, che sembra finalmente essere pronto a spiccare il volo dopo i tanti problemi fisici

Da Toronto 2014 a Cincinnati 2026, tanto la Francia ha dovuto attendere per avere nuovamente un giocatore capace di vincere un Masters 1000. L’ultima volta era stato Jo-Wilfried Tsonga, oggi tocca ad Arthur Fils. Il transalpino scrive per la prima volta il suo nome nel grande libro dei campioni ‘1000’, superando a Cincinnati Frances Tiafoe con il punteggio di 6-3, 1-6, 6-0 in poco meno di un’ora e mezza di gioco. Le attese della vigilia sono state rispettate solamente in parte, con i due giocatori che invece di dare spettacolo e infiammare il pubblico, si sono alternati al comando delle operazioni. Tiafoe ha probabilmente pagato la recente operazione al polso e sul finale di gara è parso senza troppe energie, ma può comunque ritenersi soddisfatto del torneo disputato. Per Fils si tratta dl quinto e più importante titolo della carriera, e con il successo odierno si porta a ridosso della top 10 – sarà undici a partire da domani – mentre nella ‘Race’ verso Torino sale addirittura al quinto posto con 3.140 punti.
Un primo set estremamente rapido, fatto di pochi scambi e con la pallina che vien spaccata da una parte e dall’altra. Queste le caratteristiche del parziale che Arthur Fils si è portato a casa in poco meno di mezz’ora di gioco con un netto 6-3, frutto di un solo break arrivato nel corso del secondo gioco in favore del francese. A parità di errori – sette ciascuno – la differenza la fanno i sei vincenti in più scagliati dal transalpino (13 contro 7) e la migliore resa con la seconda di servizio (7/8, 88%).
È ancora un ‘early break‘ a decidere il parziale, ma stavolta a parti invertite. Tiafoe è infatti lesto a portarsi subito in vantaggio e impedire che Fils possa mettere in ghiaccio la finale, e avanti di 2-0 può finalmente far entrare anche il pubblico dentro il match. Un secondo e decisivo break vale il 6-1 finale, con la sensazione che il transalpino possa aver lasciato andare gli ultimi punti del set per concentrarsi direttamente sul parziale decisivo, dopo neanche un’ora di gioco.
Quasi come un mantra, è ancora il secondo gioco a spezzare l’equilibrio del set. Tiafoe concede palla break nonostante la palla del possibile 1-1, e al termine di un lungo scambio arriva l’errore dell’americano che porta nuovamente in vantaggio Fils, 2-0. Stavolta il set prende una deriva ben precisa ed è totalmente a favore del transalpino, che sembra molto più in palla sul piano fisico e in grado di controllare gli scambi. L’americano ha anche chiesto un medical time-out tra secondo e terzo set, con il fisico che ha probabilmente presentato il conto tutto insieme. Non c’è neanche bisogno di andare a servire per il titolo per Fils, con Tiafoe che al terzo match point sbaglia di dritto e consegna il titolo al francese.

