Il numero 2 del mondo ha richiesto l’intervento del fisioterapista durante il suo match di esordio a Barcellona contro Otto Virtanen

Carlos Alcaraz non ha certamente brillato nel suo primo match all’ATP 500 di Barcellona, ma si è comunque imposto in due set su Otto Virtanen ieri pomeriggio. Il fuoriclasse spagnolo, reduce dalla sconfitta contro Jannik Sinner nella finale del Masters 1000 di Monte Carlo, ha bisogno di vincere il torneo spagnolo se vuole tornare in vetta al ranking ATP. Tuttavia, il 22enne di Murcia ha mostrato qualche segnale di stanchezza e ha persino richiesto l’intervento del fisioterapista per un fastidio all’avambraccio. Ciò non gli ha impedito di portare a casa la vittoria, ma le sue condizioni andranno monitorate con attenzione.
In conferenza stampa, il numero 2 del mondo ha detto di non essere preoccupato per il suo stato fisico: “SI tratta di fastidi che emergono quando hai a disposizione pochissimi giorni fra un torneo e l’altro. Ho cercato di restare tranquillo e di andare avanti. Adesso faremo una valutazione con il fisioterapista e capiremo i prossimi passi da fare. Ho già sentito questo tipo di fastidio in passato e non è mai stato qualcosa di serio, speriamo che sia così anche stavolta.”
Il sette volte vincitore Slam non ha mai nascosto di preferire i tornei di una settimana rispetto al format allungato: “Se Madrid durasse sette giorni, avrei la settimana successiva libera. Lo stesso vale per gli Internazionali BNL d’Italia. Difenderò sempre i tornei di una settimana, per me sono migliori. Le partite sono interessanti fin dai primissimi giorni ed è un formato più attraente anche per coloro che non seguono il tennis abitualmente. Personalmente continuerò sempre a preferire i tornei di una settimana.”
Il tennista iberico potrà riposare quest’oggi, valutando attentamente il reale stato del suo avambraccio con il suo team. Il numero 1 del seeding tornerà in azione domani contro Tomas Machac per un posto nei quarti di finale. Se sta bene fisicamente, il giocatore ceco è temibile anche sulla terra rossa e Carlitos lo sa bene. Non è un caso che il numero 47 ATP sia stato l’unico a strappare un set a Sinner nel Principato di Monte Carlo.

