Il fuoriclasse spagnolo – che ha avuto la meglio sul giovane brasiliano al Miami Open – ha dato un consiglio prezioso ad una delle promesse più luminose del circuito

Carlos Alcaraz non si è lasciato distrarre dall’enorme hype che si era generato intorno al match fra lui e Joao Fonseca, valido per il secondo turno del Miami Open. Il numero 1 del mondo ha inflitto un doppio 6-4 al suo giovane rivale, dimostrando la sua superiorità in tutti i frangenti della partita e migliorando il risultato ottenuto in Florida un anno fa. Gli appassionati ricordano sicuramente l’eliminazione dell’iberico all’esordio nella passata edizione, quando si fece sorprendere dal veterano belga David Goffin lasciando l’Hard Rock Stadium con pessime sensazioni. Quella sconfitta servì a far scattare qualcosa nella sua mente, come dimostrano gli eccezionali numeri collezionati da Carlitos dalla primavera 2025 in avanti.
Interrogato dai giornalisti sul potenziale del 19enne brasiliano, Alcaraz non si è tirato indietro e ha offerto una disamina molto completa al riguardo. “Mi ha sorpreso la sua capacità di tirare dei vincenti dal nulla, anche quando la mia palla era lenta o tagliata. Si tratta di una capacità non comune e devo ammettere che è abbastanza inusuale per un ragazzo di appena 19 anni. Questo è l’aspetto che mi ha maggiormente impressionato nel nostro primo scontro diretto” – ha spiegato il sette volte vincitore Slam, che affronterà Sebastian Korda al terzo turno.
Il 22enne di Murcia ha dato anche qualche consiglio al suo giovanissimo rivale: “Mi ricorda un po’ quando avevo la sua età e stavo emergendo nel circuito. Deve imparare a scegliere la soluzione giusta a seconda dei momenti della partita. A volte sbaglia alcune scelte, ma sono convinto che migliorerà in fretta visto il suo potenziale. Affrontare i primi due giocatori del mondo in due Masters 1000 di fila gli darà quel feedback di cui ha bisogno per crescere ulteriormente. Lo vedremo salire di livello molto presto, ve lo garantisco.”
Il numero 1 del mondo ha assistito alla partita NBA tra i Miami Heat e i Los Angeles Lakers, che sarà ricordata per i 60 punti realizzati da Luka Doncic. “Non direi che mi ispiro a questo tipo di cose quando inizia un torneo, ma Luka ha fatto la storia dei Lakers ed è stato bello vedere quella prestazione da vicino. Ammiro molto gli atleti di questo calibro e ho avuto anche la fortuna di poter chiacchierare un po’ con lui. Vorrei aver preso da lui un po’ di quella magia e di mostrarla per tutto il torneo.”

