L’ex numero 1 del mondo è stato eliminato già negli ottavi a Basilea, facendosi rimontare dal veterano tedesco Struff

Novak Djokovic sperava di ottenere un risultato decisamente migliore all’ATP 500 di Basilea, che lo aveva visto ai nastri di partenza a 15 anni di distanza dall’ultima volta. L’ex numero 1 del mondo – che vuole qualificarsi per le ATP Finals di Torino – ha subito una pesante battuta d’arresto per mano del veterano tedesco Jan-Lennard Struff negli ottavi, facendosi rimontare un set di vantaggio e sciupando tutte le palle break a sua disposizione nel corso del match. Ciò significa che le speranze della leggenda serba di staccare il pass per il Master di fine anno diminuiscono, ma non ancora è tutto perduto.
Nole occupa attualmente l’11° posto nella Race a quota 2890 punti (ma Jannik Sinner non giocherà le Finals), dietro ad Alex de Minaur (che ne ha 2930 ed è ancora in corsa a Vienna). Il distacco del nativo di Belgrado da Rafael Jodar ammonta a 294 punti, mentre Frances Tiafoe conserva 490 lunghezze di vantaggio su Djokovic. Facendo due rapidi calcoli, Novak ha bisogno di raggiungere almeno le semifinali a Parigi per sperare nella qualificazione. Una finale nell’ultimo Masters 1000 della stagione gli consentirebbe di fare lo step decisivo, mentre la vittoria del titolo gli garantirebbe quasi matematicamente un biglietto per Torino.
In conferenza stampa dopo il ko contro Struff, Djokovic ha analizzato la sua prestazione: “Non credo che quei tre doppi falli alla fine del secondo set siano stati il fattore decisivo. Lui ha giocato dei punti incredibili quando contava di più, mentre io sono stato un po’ troppo passivo. Gli riconosco tutti i meriti del caso. Non ricordo di aver giocato contro qualcuno così aggressivo e preciso. Mi sento abbastanza deluso in questo momento. L’unica cosa che posso fare è voltare pagina e pensare al Masters 1000 di Parigi, dove cercherò di giocare meglio.”

