A 23 anni, Carlitos è già il più giovane di sempre ad aver completato il ‘Career Grand Slam’

Foto di Paul Zimmer

Carlos Alcaraz ha dovuto gestire l’infortunio più grave della sua carriera quest’anno. Un problema al polso lo ha tenuto fuori dal circuito per quattro mesi e mezzo, mettendo a dura prova la sua pazienza. Onde evitare ricadute, l’ex numero 1 del mondo è stato costretto a saltare sia il Roland Garros che Wimbledon, rientrando soltanto alla fine dell’estate. Il 23enne spagnolo ha mostrato un ottimo livello fin dalla prima partita e ha raggiunto i quarti agli US Open, prima di conquistare il suo secondo titolo consecutivo a Tokyo (nel mezzo c’è stata la Laver Cup a Londra).

Indipendentemente da come finirà questa stagione, Carlitos può essere comunque orgoglioso per essere diventato il più giovane di sempre a realizzare il ‘Career Grand Slam‘. A 23 anni, il murciano vanta già sette Major nella sua bacheca e non è un segreto che punti a sedersi al tavolo dei migliori di sempre. Se John McEnroe è convinto che Alcaraz non minaccerà i record dei Big 3, il leggendario coach Rick Macci ha un’opinione totalmente diversa al riguardo.

“Se il mago spagnolo non subisce infortuni gravi, vincerà più di 20 Slam e riscriverà la storia di questo sport” – ha scritto l’ex coach di Serena Williams e Andy Murray su X. “Alcaraz è il giocatore più completo che si sia mai visto, fa un campionato a parte. Quando entra in campo ed è ispirato, non esistono soluzioni che gli siano precluse” – ha aggiunto.

Dopo il successo in Giappone, il terzo stagionale dopo l’Australian Open e l’ATP di Doha, il fuoriclasse iberico si appresta ad esordire al Masters 1000 di Shanghai. Il numero 2 del seeding affronterà domani l’argentino Juan Manuel Cerundolo nel primo match della sessione serale sul Centrale. Alcaraz non ha ottenuto risultati scintillanti a Shanghai fino a questo punto della sua carriera, ma i bookmakers lo considerano favoritissimo per sollevare il trofeo.