Dopo un inizio contratto, il serbo è uscito fuori alla distanza e ha firmato la vittoria numero 31 nel torneo

Foto di Paul Zimmer

Quando Novak Djokovic a Pechino può solo vincere! Il tennista serbo è uscito vincitore da una giornata che rischiava di farsi complicata, superando in rimonta Yunchaokete Bu con il punteggio di 4-6, 7-6, 6-2 in quasi tre ore di gioco e strappando il pass per i quarti di finale. Sono 31 i successi di Djokovic in altrettanti match disputati a Pechino, che è tornato a perdere un set dopo quattordici partite vinte in set consecutivi (Ferdinando Verdasco, 2013). Nei quarti troverà uno tra Alexander Zverev o Jerry Shang, che giocheranno nella giornata di domani.

Vero termometro dell’incontro è stata la resa al servizio di Bu, che nel primo set è stato capace di realizzare l’80% dei punti con la prima e rischiare praticamente nulla nei propri turni di battuta. Il set si decide con il break messo a segno dal padrone di casa nel settimo gioco, portando a casa un parziale giocato complessivamente bene. Djokovic non si è però disunito, e a inizio secondo set suona la carica portandosi in vantaggio di un break sul 3-1. A poco vale il contro-break realizzato da Bu nel gioco successivo, che ha traghettato i due giocatori al tie-break. Ed è in questo momento che il campione serbo è salito in cattedra: prima il tie-break vinto per sette punti a due, poi una serie di quattro giochi consecutivi per salire 4-0 nel terzo set. Gli ultimi giochi scorrono via senza grandi emozioni, con Djokovic che ha chiuso al secondo match point con il vincente di rovescio.

Da segnalare che, come accaduto nel match d’esordio, anche quest’oggi Djokovic ha richiesto un medical time-out. Il trattamento è avvenuto nelle fasi centrali del secondo set, e la zona interessata sembrava essere all’altezza della bocca dello stomaco. Il serbo però non sembra aver pagato troppo sul piano fisico, finendo anche in crescendo dal punto di vista della condizione e della capacità di colpire la palla.