L’ex numero 1 del mondo ha superato Borges all’esordio a Pechino, ottenendo la sua 30ma vittoria in altrettanti match disputati nella capitale cinese

Novak Djokovic è tornato a giocare a Pechino ad 11 anni di distanza dall’ultima volta. L’ex numero 1 del mondo ha ottenuto la sua 30ma vittoria in altrettanti match disputati nella capitale cinese, superando in due set l’ostico portoghese Nuno Borges ieri. A 39 anni, il fuoriclasse serbo è consapevole di non poter più chiudere al suo fisico gli stessi sforzi di un tempo. Il numero dei problemi fisici è aumentato in modo esponenziale negli ultimi tempi, ma il 24 volte vincitore Slam non ha intenzione di arrendersi e vuole terminare la sua carriera alle sue condizioni.
In conferenza stampa dopo il suo esordio a Pechino, Nole ha rivelato qual è il colpo più importante se vuole rimanere competitivo ad alti livelli: “Ottenere tanti punti gratis dal servizio ti semplifica la vita, è inutile girarci attorno. Ho sofferto un po’ dal punto di vista fisico nel secondo set, ma la battuta mi ha aiutato a superare i momenti difficili e ne sono contento. Il servizio ti dà un enorme vantaggio competitivo, permettendoti di essere più aggressivo anche in fase di risposta. Ci sono riuscito soprattutto nel tiebreak e ho evitato che la partita andasse al terzo. Penso che i fan abbiano apprezzato il livello che abbiamo offerto.”
Nonostante la sua ultima partecipazione a questo torneo risalisse al lontano 2015, Djokovic continua a ricevere un supporto incredibile dal pubblico cinese. “Non ho visto niente di simile in nessun’altra parte del mondo. Le persone mi aspettano davanti all’hotel per diverse ore soltanto per scattarsi una foto o avere un autografo, è pazzesco. Cerco sempre di ricambiare il loro amore sfoderando prestazioni di alto livello, oltre ad essere il più disponibile possibile fuori dal campo. Sono molto grato per tutto il loro sostegno” – ha chiosato Novak, che se la vedrà con l’idolo locale Bu al prossimo turno.

