Dopo il forfait all’ATP 500 di Pechino, Sinner volerà verso la Cina nei prossimi giorni per preparare il ritorno in campo

Foto di Ray Giubilo

Un’attesa lunga 87 giorni, che stavolta sembra essere davvero destinata a terminare. Nonostante il recente forfait all’ATP 500 di Pechino, Jannik Sinner è pronto a tornare in campo e nei prossimi giorni volerà a Shanghai, con l’obiettivo di disputare il Masters 1000 al via il prossimo 7 ottobre. Al netto delle numerose indiscrezioni che sono uscite nelle ultime settimane – infiammazione più o meno risolta, patologie tanto gravi da richiedere un intervento chirurgico e molto altro ancora – non bisogna perdere di vista quello che è l’unico fatto di cui non si può dubitare. Sinner si sta allenando ormai da oltre 10 giorni nella sua Monte-Carlo, come testimoniato dalle immagini condivise sui Social da chi si trova sul posto, e non ci sono elementi che possano far pensare a possibili ricadute. Il viaggio verso la Cina, tuttavia, non implica automaticamente la partecipazione dell’altoatesino al Masters 1000 di Shanghai: Jannik testerà la condizione del ginocchio in allenamento, e soltanto se si sentirà al 100% della condizione deciderà di tornare finalmente in campo.

Proprio in occasione del forfait di Pechino, Sinner ha spiegato come l’articolazione non fosse ancora al meglio, ma questo non impedirà all’altoatesino di volare verso la Cina e prendere parte al penultimo Masters 1000 dell’anno. Tra le ragioni che spingono Jan a prendere questa decisione, inevitabilmente, c’è anche l’assalto di Alexander Zverev al numero uno al mondo. Il tedesco sembra essere un giocatore completamente diverso nello spirito e sul campo da gioco, e un doppio successo tra Pechino e Shanghai – se Sinner non vincerà neanche una partita in terra cinese – gli consentirebbe di prendersi la vetta del ranking ATP. La distanza tra i due in classifica è infatti di appena 1.370 punti, e a Shanghai entrambi dovranno scartare solamente i 50 punti dello scorso anno.

L’obiettivo per Sinner è riuscire a chiudere l’anno da numero uno al mondo, e per questo l’agenda di questa ultima parte di stagione è particolarmente densa: oltre alla ricca esibizione del Six Kings Slam da giocare a Riad, l’azzurro prenderà parte all’ATP 500 di Vienna (26 ottobre-1 novembre), il Masters 1000 di Parigi indoor (2-8 novembre), e in ultimo le ATP Finals di Torino (15-22). L’ultimo appuntamento dell’anno sono naturalmente le Final 8 di Coppa Davis, ma una possibile partecipazione di Jannik è in questo momento tutt’altro che certa.