L’affermazione di Sascha su Tien consegna la Laver Cup 2026 nelle mani dell’Europa, che vendica il ko dello scorso anno

Da Londra – Nonostante qualche patema in più del previsto, il Team Europe alla fine ha rispettato il pronostico della vigilia aggiudicandosi l’edizione 2026 della Laver Cup e e vendicando il ko dello scorso anno. Alla O2 Arena di Londra, che ha ospitato questo evento per la seconda volta, la selezione guidata da Yannick Noah ha cambiato marcia dopo essere finita sotto per 3-5 contro ilTeam World e ha portato a casa gli ultimi 10 punti disponibili (archiviando la pratica grazie allo score di 13-5).
Carlos Alcaraz non è dovuto nemmeno scendere in campo quest’oggi, visto che il Team Europe si è imposto nei due match inaugurali. Dopo la vittoria ottenuta daFlavio Cobolli e Jakub Mensik in doppio controTaylor Fritz/Alex de Minaur, ci ha pensato Alexander Zverev a completare l’opera battendo Learner Tien con il risultato di 7-6(3) 6-3. Il numero 2 del mondo non ha sfoderato una prestazione impeccabile e ha dovuto annullare anche un set point nella frazione di apertura, ma la sua cilindrata era troppo superiore a quella dell’americano. Ciò è stato evidente soprattutto nei momenti decisivi, in cui Sascha ha fatto la differenza nonostante la stanchezza. Il nativo di Amburgo sa di avere una chance più unica che rara di salire sul trono del circuito ATP, ma al tempo stesso ha giocato moltissimo nell’ultimo periodo e non sarà semplice per lui essere brillante nel finale di stagione. Dopo il trionfo agli US Open, Zverev non si è fermato un attimo partecipando sia al tie di Coppa Davis con la sua Germania che alla Laver Cup (di cui è divenuto uno degli uomini simbolo con le sue sette partecipazioni). La prossima edizione della Laver Cup andrà in scena all’Intuit Dome di Los Angeles dal 24 al 26 settembre 2027.
Il Team World di Andre Agassi merita comunque tanti applausi per aver tenuto la contesa in equilibrio fino a metà del Day 2, prima di subire la veemente reazione del Team Europe. Se Fritz avesse convertito uno dei due match point contro Alcaraz ieri, la situazione sarebbe diventata ancora più interessante, ma ormai non ha più senso recriminare. Di certo, le assenze di Ben Shelton e Tommy Paul non hanno aiutato la squadra di Agassi, che avrebbe avuto bisogno soprattutto del finalista degli US Open 2026. Reduce dal weekend di Coppa Davis, Ben ha deciso di staccare un po’ la spina e ricaricarsi in vista della parte conclusiva del 2026 (in cui spera di ottenere risultati migliori rispetto allo scorso anno).

