Termina con una grande festa azzurra la giornata a Shenzhen, con Errani e Paolini che fanno valere la maggiore esperienza e conquistano il punto decisivo contro la Cina

Quando c’è da soffrire, l’Italia risponde sempre presente! La nazionale guidata da Tathiana Garbin completa una meravigliosa rimonta ai danni della Cina e conquista il pass per la semifinale di Billie Jean King Cup. Decisiva la vittoria portata a casa nel match di doppio da Sara Errani e Jasmine Paolini, capaci di imporsi con il punteggio di 6-3, 5-7, 6-3 su Hanyu Guo e Xinyu Jiang in poco più di due ore di gioco. Un tie che si era aperto con il 6-0 subito da Cocciaretto – ancora non al meglio della condizione fisica – ma che ha dimostrato una volta di più tutto lo spirito e il cuore di una squadra che non molla mai. L’Italia affronterà in semifinale l’Ucraina guidata da Elina Svitolina, match che si svolgerà nella giornata di sabato 26 settembre a partire dalle ore 12 italiane.
Dopo un inizio interlocutorio, il match si accende improvvisamente a partire dal quinto gioco: prima il break subito con Jasmine al servizio, poi l’immediato contro-break a zero per salire sul 3-3. Decisivo nel contro-break messo a segno dalle azzurre la solita abilità sotto rete di Errani, sempre capace di trovare il momento migliore per chiudere il punto. Ed è proprio dall’ennesima prodezza della giocatrice azzurra che arriva l’episodio che decide il set: nell’ottavo gioco le cinesi si trovano sotto 15-40, salvano la prima palla break ma sulla seconda non possono nulla sulla torsione di Sara a rete che vale il break, 5-3. Tornata a servire per portare il set a casa, Paolini riscatta quel piccolo passaggio a vuoto di inizio match e tiene un prezioso turno di battuta che porta l’Italia a un solo parziale dalla semifinale.
La rottura è prolungata per la coppia cinese, che non riesce a scuotersi neanche in avvio di secondo set. Arriva subito il break in apertura per Errani e Paolini, che portano così a sette la serie di game conquistati consecutivamente. Quello che sembrava essere il definitivo punto di rottura è invece l’inizio di una serie di cinque break consecutivi, serie interrotta dall’Italia nel sesto gioco per suggellare il 4-2. Da menzionare il meraviglioso passante di rovescio con cui Paolini ha finalizzato il break nel quinto gioco, arrivato dopo una serie di punti conquistati grazie a delle risposte in lob delle azzurre che ha mandato fuori giri le cinesi. L’entusiasmo in casa Italia dura però non più di un paio di game, con Jiang che approfitta di una palla comoda e nell’ottavo game firma il contro break, 4-4. Il break realizzato è una vera e propria iniezione di fiducia per le cinesi, ora capaci di rispondere colpo su colpo all’Italia. Con Errani andata a servire sotto 5-6, un paio di servizi dal basso e qualche scelta non fortunata hanno portato all’ennesimo break che consegna il set alla Cina.
Le squadre ora giocano a viso aperto, e già nei primi game del terzo set c’è grande lotta. L’Italia si porta subito in vantaggio di un break in apertura, con Paolini capace di rimontare dallo 0-40 nel game successivo e salire 2-0. La coppia cinese non ne vuole sapere di mollare, e nonostante un inizio di set non brillante riesce a trovare il contro break nel sesto gioco: a salire in cattedra è ancora una volta Jiang – la migliore del duo cinese – che mette a referto un passante perfetto per il 3-3. La storia di questo match insegna però che non ci sono certezze, ed ecco che nel gioco successivo l’Italia torna nuovamente avanti strappando il servizio a Guo. Stavolta il turno di battuta di Errani non costituisce un problema per la coppia azzurra, che riesce così a prendere un po’ di margine sulle cinesi. Onde evitare brutte sorprese al servizio, l’Italia decide di alzare le marce e strappando ancora una volta il break a Jiang e chiude al primo match point utile.

