Il campione in carica degli US Open ha raggiunto la seconda semifinale e il suo livello di gioco sta crescendo partita dopo partita

Foto di Ray Giubilo

Carlos Alcaraz ha staccato il pass per gli ottavi degli US Open battendo in tre set il cinese Wu Yibing, a dispetto di una prestazione non esattamente priva di sbavature. Il campione in carica non è ancora al 100% della forma e non potrebbe essere altrimenti dopo quattro mesi di stop, ma tanto è bastato per raggiungere la seconda settimana e guadagnarsi lo status di favorito principale per sollevare il trofeo. L’obiettivo dell’ex numero 1 del mondo è quello di innalzare il suo rendimento con il passare dei round e ci sta riuscendo, anche se da adesso in poi il livello degli avversari sarà di ben altra caratura.

In conferenza stampa, il fuoriclasse spagnolo ha tracciato un bilancio relativo alla prima settimana del torneo: “Dopo l’esordio mi sono sentito un po’ stanco, dopo il secondo incontro stavo bene nonostante i quattro set e ora la mia condizione è persino superiore alle aspettative. Posso ancora migliorare sia in risposta che al servizio, altrimenti potrebbe non bastare contro un rivale pericoloso come Tommy Paul. Si tratta di un giocatore davvero talentuoso e non è mai facile giocarci contro. Ci siamo sempre divertiti, facendo grandi punti e grandi colpi. Dovrò essere al 100% se voglio farcela.”

Il sette volte vincitore Slam si era presentato a New York senza certezze: “Dopo quattro mesi lontano dal circuito, ero arrivato qui per vedere come sarebbe andata. Sto dando il massimo in ogni partita e sono molto soddisfatto, perché il mio corpo sta reagendo bene. Mi piace non passare troppo tempo in campo, penso che sia il desiderio di tutti, ma al tempo stesso non mi preoccupa dover giocare quattro o cinque set.” Carlitos ha spiegato anche l’utilizzo della seconda maglietta: “L’ho messa sotto alla canotta perché ero troppo scollato. Si vedevano troppo i capezzoli, quindi era opportuno coprirli un po‘. Non è stata una decisione della Nike, ma soltanto mia.”