Il campione in carica ha sfoderato un paio di prestazioni convincenti a New York e il ruolo di grande favorito gli si sta cucendo addosso sempre di più

Carlos Alcaraz ha messo in mostra un ottimo livello nei primi due turni degli US Open, persino superiore alle attese. Il fuoriclasse spagnolo sta disputando il suo primo torneo ufficiale dopo oltre quattro mesi di assenza e c’era grande apprensione per le condizioni del suo polso, ma le sensazioni sono state incoraggianti nella settimana inaugurale dello Slam newyorkese. Il campione in carica è già considerato il favorito numero 1 per la vittoria finale nella Grande Mela, complice anche l’assenza di Jannik Sinner dovuta ad un problema al ginocchio. Come se non bastasse, c’è stato il clamoroso ko di Novak Djokovic all’esordio che ha lasciato tutti senza parole.
Ma Carlitos può essere davvero considerato l’uomo da battere a Flushing Meadows? Il quesito è stato posto anche all’ex numero 1 del mondo Daniil Medvedev durante la sua ultima conferenza stampa. “Ha avuto un inizio piuttosto buono, con un livello di gioco alto. Campioni del suo calibro sono sempre i favoriti quando partecipano ad un torneo. Non sappiamo come reagirà il suo polso con il passare dei match, lo stesso vale per il suo fisico, ma non c’è dubbio che sia uno dei candidati per sollevare il trofeo” – ha affermato il russo senza la minima esitazione.
Il sette volte vincitore Slam si è sbarazzato del portoghese Jaime Faria al 2° round, dilagando nella seconda parte dell’incontro dopo un inizio abbastanza falloso. “Le condizioni sono molto diverse tra sessione diurna e sessione serale. Di notte la pallina diventa più grande, è complicato muoverla e fare danni. In avvio sono stato troppo frettoloso, poi ho cominciato ad impostare gli scambi nel modo giusto e la situazione è migliorata. Sto cercando di sentirmi il più possibile normale. Non ho dolore e devo riabituarmi a colpire la pallina come facevo prima” – sono state le parole del murciano.

