Il veterano svizzero ha disputato la sua ultima partita ufficiale in uno Slam perdendo contro Berrettini al primo turno degli US Open

Foto Ray Giubilo

Stan Wawrinka ha avuto la possibilità di giocare il suo ultimo Slam agli US Open, laddove aveva trionfato esattamente dieci anni fa. L’ex numero 3 del mondo ha ricevuto una wild card all’ultimo minuto e si è goduto ogni singolo istante della sua ultima apparizione a New York, perdendo in tre set contro Matteo Berrettini. Il veterano svizzero ha avuto le sue chance nei primi due set e avrebbe meritato di portare a casa almeno uno, ma il romano è stato più cinico nei momenti importanti e poi ha dilagato nella terza frazione. Poco importa: il tre volte vincitore Slam ha avuto il finale che meritava in una città speciale per la sua carriera.

“L’atmosfera è stata pazzesca. La cosa più importante per me era avere un’altra opportunità di disputare questo torneo” – ha dichiarato Stan in conferenza stampa. “Per quanto riguarda la partita, il mio livello è stato buono nei primi due set. Non sono riuscito a sfruttare le mie chance e il terzo parziale è stato complicato. Nel complesso, sono soddisfatto del tennis che ho espresso e del supporto che ho ricevuto dal pubblico” – ha aggiunto l’elvetico.

Wawrinka ha parlato anche della clamorosa eliminazione di Novak Djokovic: “Ho visto il match e si notava chiaramente che Nole era in difficoltà dal punto di vista fisico. Non sappiamo esattamente cosa gli stia succedendo, ma vogliamo tutti che stia bene. Riesce ancora a centrare semifinali e finali Slam quando è in forma, è un evento unico vederlo uscire di scena al primo turno. Fino a quando continuerà a giocare, sarà sempre un avversario pericoloso per chiunque.” Non poteva mancare un commento sull’ingresso di Roger Federer nella Hall of Fame: “Ho visto tanti video ed è stato tutto fantastico, esattamente come doveva essere per una leggenda del suo calibro. Ha fatto moltissimo per il tennis e per lo sport in generale, quindi meritava di ricevere un simile riconoscimento.”

‘Stanimal’ ha infine rivelato come gli piacerebbe essere ricordato: “Come un giocatore che ha sempre dato tutto se stesso, cercando di superare i propri limiti e trasmettendo entusiasmo in ogni torneo a cui ha partecipato. Non è sempre possibile giocare come si vorrebbe, ma io mi sono impegnato con tutte le mie forze per esprimere un buon livello, adattandomi, all’evoluzione del gioco e degli avversari. L’affetto che ricevo dal pubblico mi dimostra che forse ho fatto le cose per bene in questi 20 anni.”