Il college americano sta diventando sempre più una strada autorevole per arrivare al professionismo, con una crescita esponenziale negli ultimi anni

Chiunque prenda una racchetta in mano ha il sogno di diventare un giocatore professionista, con tutte le difficoltà del caso. Spesso e volentieri il passaggio verso il circuito maggiore rappresenta lo scoglio più grande da superare, e per questo sono molteplici le strade che i giocatori possono percorrere per conseguire l’obiettivo. E se in passato il circuito Challenger sembrava essere il trampolino perfetto, negli ultimi anni il futuro del tennis sembra passare sempre di più attraverso il college americano.
Rafael Jodar è probabilmente in questo senso l’esempio più eclatante: soltanto otto mesi fa frequentava l’Università della Virginia, e oggi è in corsa per una qualificazione alle ATP Finals. Ma lo spagnolo non è un caso isolato, bensì la punta dell’iceberg di un movimento in forte espansione. Come evidenziato da Cristopher Clarey su X, sono ben 22 i giocatori presenti nel tabellone principale degli US Open che sono passati dal college. La competitività del campionato NCAA è sempre più una certezza per la crescita tecnica dei giocatori, anche grazie a infrastrutture di alto livello e allenamenti molto intensi.
Un ulteriore dato da tenere in considerazione è la crescita esponenziale che si è verificata negli ultimi anni. Oggi il 22% dei 128 partecipanti degli US Open è passato dal college, nel 2016 era appena il 4%. In passato giocatori come Joao Fonseca hanno preferito non abbandonare il circuito professionistico per cercare di arrivare subito in vetta, ma questi numeri dimostrano come la strada del college sia da considerare a tutti gli effetti una delle principali per affermarsi ad alti livelli.
22 men who played college tennis are in the #USOpen main draw this year. There have been more than 20 at each of the four majors this season.
— Christopher Clarey 🇺🇸 🇫🇷 🇪🇸 (@christophclarey) August 28, 2026
These numbers account for nearly 15% of all main draw men's singles participants at Grand Slams. Big contrast with the 4% representation… pic.twitter.com/BCFQcC9BT2

