Il 23enne spagnolo ha ripreso a colpire la pallina a bassa intensità, ma il suo polso sta bene e gli allenamenti diventeranno più duri da questa settimana

Carlos Alcaraz manca a tutti nel circuito e c’è la speranza di rivederlo in azione il prima possibile. Il fuoriclasse spagnolo, che ha disputato il suo ultimo match a Barcellona a metà aprile, compare nelle entry list del Masters 1000 di Cincinnati e soprattutto degli US Open. Ciò non significa che sarà certamente presente in Ohio e nella Grande Mela, ma è sicuramente un segnale che induce all’ottimismo. L’ex numero 1 del mondo ha ripreso a colpire la pallina a bassa intensità, ma il suo polso sta bene e gli allenamenti diventeranno più duri proprio a partire da questa settimana.
Il 23enne di Murcia è uno dei tanti VIP che hanno assistito alla finale dei Mondiali di calcio fra Spagna e Argentina domenica scorsa, potendo festeggiare il successo delle Furie Rosse con un’esultanza che è diventata virale in pochissimo tempo. Tutti hanno notato come il sette volte vincitore Slam abbia deciso di coprire la zona in cui ha subito l’infortunio e l’ex campione americano Andy Roddick ha ipotizzato il motivo nell’ultimo episodio del suo podcast. “Credo che fosse un segnale per far capire alla gente di non venire a stringergli la mano. Dubito che ci siano altri significati dietro. Visto che si trovava in un contesto gigantesco come la finale della Coppa del Mondo, c’era il rischio che dovesse stringere 250 mani.”
‘A-Rod’ ha proseguito: “Tutti desideriamo che Carlos torni a competere per i titoli più importanti, ci manca molto. Al tempo stesso, il mio consiglio è quello di prendersi tutto il tempo necessario, avendo una carriera lunghissima davanti. La verità è che tutti gli occhi saranno puntati su quel polso fino a quando non lo vedremo colpire nuovamente la pallina con la forza a cui siamo abituati.” L’attuale numero 3 del mondo sarà chiamato a difendere il titolo sia a Cincinnati che agli US Open, dove fece la voce grossa nella passata edizione.

