Il numero 1 del mondo non ha brillato nei primi due round di Wimbledon, dimostrando qualche difficoltà di adattamento alla superficie

Foto di Ray Giubilo

Jannik Sinner ha superato i primi due round di Wimbledon con più difficoltà del previsto, avendo risentito del lungo periodo lontano dai campi dopo il Roland Garros. Il campione uscente ha bisogno di tempo per adattarsi completamente ai meccanismi di questa superficie e un po’ di rodaggio è perfettamente fisiologico, quindi non ci sono motivi per preoccuparsi. Il 24enne azzurro ha gestito bene i due tiebreak contro il portoghese Nuno Borges ieri, prima di innalzare il suo livello nel terzo set e archiviare la pratica senza ulteriori patemi.

Secondo la leggenda americana John McEnroe, il rendimento di Jannik è perfettamente in linea con le aspettative e il suo status di favorito per la vittoria finale non è in discussione. “I primi due incontri sono stati un ottimo test per lui. Se da un lato è vero che ha incontro delle difficoltà, c’è da dire che ha sempre innalzato i giri del motore quando ne aveva bisogno ed è un ottimo segnale. Non ho dubbi sul fatto che l’italiano continui ad essere il grande favorito per sollevare il trofeo a Londra. Quando non giochi nemmeno una partita ufficiale prima di Wimbledon, il rischio è dietro l’angolo. Fidatevi che già venerdì si sentirà decisamente più a suo agio.”

Il suo rivale più accreditato potrebbe essere Novak Djokovic, che ha sinceramente impressionato ieri contro Stefanos Tsitsipas. A tal proposito, l’ex numero 11 del mondo Sam Querrey ha confidato di essere rimasto impressionato dal serbo: “Questa è senza dubbio la miglior versione di Nole dagli Australian Open. La sua performance contro Stefanos ha sfiorato la perfezione. Se riesce a mantenere questo livello per altre cinque partite, non c’è motivo di tagliarlo fuori dalla corsa al titolo di Wimbledon.” Al terzo turno Sinner e Djokovic affronteranno rispettivamente Jenson Brooksby e Arthur Rinderknech.