Il giocatore romano soddisfatto in conferenza stampa dopo il successo in due giorni contro Navone

Foto di Ray Giubilo

LONDRA – «Che fatica, devo sempre correre e lottare. Il mio tennis in questa partita non è stato dei migliori, ma questa esperienza mi servirà per migliorare nelle prossime sfide». Soffrendo e sbuffando, annullando sei set point che avrebbero potuto trascinarlo verso un pericoloso quinto set (uno con uno spettacoloso passante di rovescio), Flavio Cobolli è riuscito ad avere la meglio su un appiccicoso Navone in una partita difficile e antipatica, durata due giorni. «Una cosa che non mi era mai capitata – ha detto il campione romano – però ieri ho dormito bene. Non ero nervoso, ero solo ansioso di giocare e chiudere la gara, perché mi sembrava di aver perso il tempo destinato al riposo. Sono consapevole di non aver giocato al meglio, ma come ho detto al mio staff, oggi era importante sopravvivere. Era solo la mia seconda partita sull’erba quest’anno, ho bisogno di tempo per adattarmi, i campi presto diventeranno più lenti e il mio gioco potrà giovarne. Sono soddisfatto della prestazione, le partite lottate mi esaltano, mi piace l’adrenalina della lotta». Domani Cobolli tornerà in campo contro l’australiano James Duckworth, numero 79 del mondo, che a Wimbledon non è andato mai più in là del terzo turno. «Lo conosco, mi ha battuto l’ultima volta che l’ho incontrato (un anno fa ad Almaty, indoor, Flavio l’ha invece sconfitto in quattro set agli Us Open del 2024, ndc). Giocatore difficile, sarà sicuramente una partita molto diversa da quella di oggi ma state tranquilli, mi sento bene e mi farò trovare pronto». Chiusura ripensando alla finale raggiunta al Roland Garros: cosa è cambiato nell’universo tennistico di Cobolli? «Io sono sempre lo stesso, mi sento solo fortunato ad aver raggiunto un traguardo così importante. Sono gli altri giocatori che mi guardano adesso in un modo diverso, come d’altra parte facevo io quando mi trovavo di fronte ai finalisti di uno Slam, e questo mi carica». E Flavio lo dice con una certa soddisfazione.