Un altro tassello nel percorso del numero uno al mondo sui prati dell’All England Club, al cospetto di un Borges che ha giocato una partita di alto livello

Foto di Ray Giubilo

Continua nel migliore dei modi la difesa del titolo da parte di Jannik Sinner a Wimbledon! Il numero uno al mondo supera Nuno Borges con il punteggio di 7-6, 7-6, 6-4 in poco più di due ore e mezza di gioco e strappa il pass per il terzo turno, dove troverà l’americano Jenson Brooksby. Una prestazione che segna un piccolo passo in avanti rispetto all’esordio contro Miomir Kecmanovic, nonostante ci sia ancora qualcosa da registrare sul piano del gioco. La sensazione è che Sinner stia ancora trovando la miglior condizione su questa superficie, e in questo senso la notizia migliore è l’essere riuscito a rimontare il break di svantaggio nel secondo set e la solidità sul piano del servizio per lunghi tratti del match.

Per Sinner l’impegno odierno si configura in maniera completamente diversa rispetto all’esordio contro Kecmanovic, con Borges che prova a fare dell’intensità dello scambio e l’esplosività dei colpi da fondo i punti cardine intorno a cui costruire il proprio gioco. Il portoghese ha però dovuto fronteggiare immediatamente tre palle break, ma in nessuna delle tre occasioni Jannik riesce a trovare lo spunto vincente. Dal canto suo l’altoatesino si conferma estremamente solido nei propri turni di battuta, con il 90% dei punti vinti con la prima – soltanto tre i punti persi al servizio – e ben tre game tenuti a zero. Con queste premesse si giunge così al tie-break, con l’equilibrio che si rompe nell’ottavo punto: Sinner risponde in maniera aggressiva e spinge fuori Navone con il rovescio, con il portoghese che è così costretto all’errore che vale il 5-3. Andato a servire per chiudere il parziale sul 5-4, l’azzurro gioca due ottime prime e si porta in vantaggio di un set.

L’inizio di secondo set è una piccola doccia fredda per Jannik, che nonostante il vantaggio acquisito nel set d’apertura non sembra ancora pronto ad affondare il colpo. Nel corso del terzo gioco l’azzurro incappa in un game al servizio piuttosto complicato, e in virtù di un doppio fallo e un paio di errori con il dritto cede il proprio turno di battuta. Borges tiene comodamente il servizio nel gioco successivo e sale così 3-1, costringendo così il numero uno al mondo a rincorrere. A sorprende è in particolare la capacità del portoghese di mettere sotto pressione Sinner, che così come accaduto contro Kecmanovic commette ancora qualche errore di troppo. Senza ulteriori colpi di scena e con i turni di battuta che si susseguono rapidamente, il portoghese si trova nella posizione delicata di andare a servire per il set sul 5-4: nel momento più importante del set Sinner prende in mano il comando delle operazioni, e dopo aver salvato un set point realizza il contro break sull’errore di dritto da parte di Borges. Ancora una volta è il tie-break a decidere il set, diretta conseguenza di un match dove il servizio è il vero ago della bilancia. L’errore di rovescio da parte del portoghese nel sesto punto giocato apre una serie di quattro punti consecutivi vinti da Jannik, che nonostante diverse difficoltà porta a casa anche il secondo set e si porta a un passo dal terzo turno.

Il break realizzato da Sinner a inizio terzo set sembrava essere il definitivo punto di svolta dell’incontro, ma ancora una volta Borges fa capire come non voglia ricoprire il ruolo di vittima sacrificale. Andato a servire per consolidare il break, Jannik si trova a fronteggiare una palla break sotto 30-40 e commette doppio fallo – il terzo del match – e si torna così ‘on serve’. La situazione di parità dura però appena un gioco, con il numero uno al mondo che si riprende immediatamente il break di vantaggio giocando un meraviglioso passante di rovescio, 2-1. La sensazione è che questo break pesi in maniera diversa nell’economia del match, con Borges che per la prima volta mostra qualche segno di nervosismo. Probabilmente la sensazione di aver giocato un ottimo incontro e trovarsi sotto di due set e break ha fatto saltare gli schemi, con Sinner che per la prima volta è stabilmente al comando delle operazioni. Andato a servire per il match sul 5-4, l’azzurro chiude al secondo match point utile con una smorzata di dritto che manda fuori giri Borges.