Sospiro di sollievo per il n.1 del mondo dopo la rimonta vincente su Kecmanovic al primo turno

LONDRA – Quell’urlo verso il suo box, dopo 2 ore e 43 minuti di una partita largamente imperfetta, non indicava solo la gioia per il break del 4-2 nel quarto set appena ottenuto, era anche la reazione del campione di fronte ad un nuovo possibile capitombolo, dopo quello contro Cerundolo II al Roland Garros. «Oggi in campo non ho mostrato certamente la mia versione migliore, però contava solo vincere – le parole di Sinner – era la prima partita sull’erba e il debutto in un torneo così importante non è mai scontato. Per questo penso sia stata una giornata positiva». L’emozione per l’entrata sul Centrale da campione uscente? «Difficile da descrivere. Entrare in un campo mitico, che nessuno ha più calpestato dalla finale dello scorso anno, è una sensazione molto particolare, sono contento di averla provata almeno una volta nella mia vita. Ero nervoso, certo, ma soprattutto felice, è stato un giorno molto importante per me». La vittoria avventurosa di oggi (l’unghia rotta, la scarpa insanguinata, anche una caduta che per fortuna non ha avuto conseguenze) è stata per Jannik la numero 94 in uno Slam e lo ha portato ad eguagliare il record per un azzurro che apparteneva a Nicola Pietrangeli. Sfatato anche il tabù quinto set, considerando che Sinner aveva perso otto delle ultime nove partite concluse sulla lunga distanza. «Ma non ho pensato a questi numeri – la risposta del nostro campione – sono rimasto sempre tranquillo. Avevo avuto le mie occasioni per vincere il terzo set ma Kecmanovic ha giocato un paio di punti in modo incredibile, io però sono rimasto sempre in partita, concentrandomi soprattutto sui miei turni di servizio. Mi sentivo bene, mai avuto paura di perdere». Chiusura sulla serie Tv dedicata a Rafa Nadal. «L’ho vista, è molto bella, mostra un lato del nostro mondo che voi non potete conoscere. Una serie su di me? Ho solo 24 anni, ho altre cose a cui pensare…».

