L’ex numero 4 del mondo ha iniziato la stagione sull’erba con due finali, rispettivamente a Stoccarda e Halle, mostrando finalmente una buona condizione fisica

La stagione sull’erba è tradizionalmente favorevole a Taylor Fritz, protagonista di un avvio di 2026 più difficoltoso del previsto a causa di un infortunio al ginocchio. Il campione americano ha provato a stringere i denti, ma poi ha deciso di fermarsi per evitare di peggiorare la situazione ed è tornato soltanto al Roland Garros, dove è stato eliminato già al primo turno. In questo modo, l’ex finalista degli US Open ha avuto il tempo necessario per allenarsi duramente e abituarsi ai meccanismi tipici dell’erba. Non è un caso che abbia raggiunto la finale sia a Stoccarda che ad Halle, sebbene non sia riuscito a sollevare il trofeo in nessuno dei due casi.
Nel corso di una sessione di domande e risposte prima di debuttare a Eastbourne, Fritz ha espresso la sua opinione su svariati argomenti. Ad esempio, gli è stato chiesto un parere sull’evoluzione delle superfici e delle palline negli ultimi anni. “Probabilmente la velocità dei campi non è cambiata. Semplicemente, le palline sono più lente rispetto a quando ho iniziato a giocare. Le palline che si utilizzano oggi sono un po’ più morbide, il che rende i colpi più facili da controllare, ma le condizioni si rallentano” – ha risposto lo statunitense.
L’ex numero 4 del mondo ha poi evidenziato quanto la componente psicologia sia determinante nel tennis: “La fiducia è un aspetto troppo sottovalutato nel nostro sport. Influisce non soltanto sulle singole partite, ma sull’intera carriera di un giocatore. A tal proposito ho sviluppato una teoria: quando subisci un 6-0 da un avversario contro cui saresti favorito sulla carta, vincerai sicuramente il parziale successivo. Quello score li destabilizza mentalmente. Provateci.”
Fritz sarà uno dei giocatori da tenere d’occhio con maggior attenzione a Wimbledon, dove ha raggiunto le semifinali nella passata edizione. Ad arrestare la sua corsa era stato Carlos Alcaraz al termine di una battaglia elettrizzante sul Centre Court, con Taylor che aveva avuto la ghiottissima chance di prolungare il match al quinto.

