La leggenda americana è stata subito eliminata insieme a Muchova sull’erba tedesca ed è stata vittima di un piccolo incidente nell’albergo dove alloggiava

Foto Ray Giubilo

La corsa di Serena Williams in doppio a Berlino è durata soltanto una partita, visto che lei e Karolina Muchova sono finite ko contro Erin Routliffe e Giuliana Olmos in due set. Per la leggenda americana si è trattato sicuramente di un passo indietro rispetto a quanto mostrato al Queen’s, dove soltanto l’infortunio di Victoria Mboko le aveva impedito di andare avanti nel torneo. Come è stato ampiamente annunciato, l’ex numero 1 del mondo ha ricevuto una wild card per l’edizione 2026 di Wimbledon ed è destinata a condividere il campo con sua sorella Venus ancora una volta.

Durante la sua permanenza a Berlino, Serena e gli altri ospiti dell’hotel in cui alloggiava – tra cui figuravano anche Coco Gauff, Alexandra Eala, Eva Lys e la cantante Doja Cat (impegnata nel suo tour) – sono stati bruscamente svegliati alle 3 del mattino dall’allarme antincendio. Anche Rennae Stubbs era presente in quell’albergo e ha raccontato esattamente come sono andate le cose nell’ultimo episodio del suo famoso podcast. “Era la seconda settimana di fila che succedeva. Non avevo alcuna intenzione di scendere al piano di sotto, quindi ho chiesto agli altri membri del team se l’hotel stesse realmente andando a fuoco. Alla fine mi sono alzata e sono arrivata fino all’esterno dell’hotel, dopo essermi fatta ben otto piani. Erano tutti lì fuori, compresa Serena e i suoi due figli. Non è mai bello svegliare dei bambini nel cuore della notte. Siamo rimasti là fuori per 20-25 minuti prima di rientrare.”

Nelle ultime settimane, tutti si domandano se la Williams abbia intenzione o meno di tornare a giocare in singolare. Lei è sempre stata molto evasiva al riguardo e ha ammesso che dovrebbe allenarsi più intensamente per realizzare quell’obiettivo, ma non ha chiuso la porta in ottica futura. Secondo alcuni esperti, il suo obiettivo è quello di ‘utilizzare’ il doppio nei primi tempi per verificare come reagisce il suo corpo a determinati sforzi.