Dopo quello subito a Parigi, la numero uno al mondo esce ancora una volta di scena dopo aver subito un bagel nel terzo e decisivo set

Un campanello d’allarme che non può essere ignorato da parte di Aryna Sabalenka, che nel WTA 500 di Berlino è stata fermata in semifinale. A preoccupare non è tanto la sconfitta – inflitta da una giocatrice esperta e di livello come Jessica Pegula – ma per la modalità con cui è arrivata. Il punteggio recita infatti 6-4, 6-7, 6-0 dopo due ore e un quarto di gioco, si tratta del secondo 6-0 consecutivo con cui Sabalenka è stata sconfitta nel parziale decisivo, dopo quello subito da Shnaider al Roland Garros.
Già nella giornata di ieri Sabalenka si è salvata di un soffio contro Bartunkova, recuperando quando si trovava sotto 6-2, 4-0, ma oggi contro una giocatrice di spessore come Pegula non è riuscita a trovare lo spunto vincente. Per una giocatrice del suo calibro e che fa dell’aggressività il proprio marchio di fabbrica, un doppio bagel subito nel terzo set è un segnale che non va ignorato. In questo senso Wimbledon potrà dare delle risposte importanti, e la bielorussa dovrà trovare subito delle contro misure per evitare un possibile sorpasso ad opera di Elena Rybakina.
Per Pegula si tratta invece della 5° vittoria dell’anno contro una top 10, e addirittura per la sesta volta in carriera è stata in grado di battere una numero uno del mondo. L’americana non ha mai i favori del pronostico all’inizio di ogni torneo, e pure per solidità e costanza di rendimento è tra le migliori giocatrici del circuito WTA: sono 23 le finali in carriera, la terza sui campi in erba e la terza in questa stagione.

