A 38 anni il tennista kazako annuncia il ritiro dalle competizioni: giocherà l’ultimo torneo in casa

Mikhail Kukushkin dice stop. A fine stagione, all’età di quasi 39 anni, il tennista di origini russe e naturalizzato kazako ha annunciato il ritiro che avverrà proprio nel torneo di Almaty in Kazakistan, la federazione che ha creduto in lui quando era giovane. Best ranking n.39, ha continuato in questi ultimi anni ad ottenere buoni risultati a livello Challenger. Un titolo ATP vinto a San Pietroburgo nel 2010 e due volte agli ottavi Slam: agli Australian Open 2012 e a Wimbledon 2019.
Questa la sua lettera pubblicata su Instagram da lui e dalla federazione kazaka:
Amici, tifosi e tutti coloro che sono stati parte della mia storia tennistica,
A volte arriva un momento in cui bisogna fermarsi, guardarsi indietro e dire: “Grazie”.
Oggi voglio condividere con voi una decisione difficile. Dopo molti anni nel tennis professionistico, concluderò la mia carriera sportiva quest’anno. Il mio ultimo torneo sarà a ottobre, all’Almaty Open ATP 250.
Sinceramente, mi è difficile trovare le parole. Il tennis per me non è stato solo un lavoro o uno sport. È stata la mia vita. Fin dall’infanzia mi ha insegnato a sognare, a lottare, ad accettare le sconfitte, ad apprezzare le vittorie e a non arrendermi mai.
In questi anni c’è stato di tutto: momenti felici e delusioni, infortuni e ritorni, grandi vittorie e sconfitte dolorose. Ma è proprio grazie a questo percorso che sono diventato la persona che sono oggi.
Voglio dire un enorme grazie alla mia famiglia, che mi è sempre stata accanto, al mio team, agli allenatori, agli amici, ai partner e, naturalmente, ai tifosi. Il vostro sostegno mi ha aiutato a trovare la forza per andare avanti anche quando sembrava che non ce ne fosse più.
Non dimenticherò mai le emozioni che mi hanno regalato gli ingressi in campo, l’atmosfera degli stadi e le vostre voci dagli spalti in tutto il mondo.
Fino a ottobre abbiamo ancora un po’ di tempo. Ancora qualche torneo, qualche allenamento, emozioni e ricordi. E quando scenderò in campo per il mio ultimo match, lo farò con la stessa voglia di lottare e di godermi il gioco con cui, un tempo, avevo iniziato il mio percorso da bambino con un grande sogno.
Grazie al tennis per tutto.
Grazie a ciascuno di voi per essere stato parte di questo incredibile viaggio.

