A qualche ora dalla finale del Roland Garros persa da Flavio, suo fratello Guglielmo ha voluto omaggiarlo con un meraviglioso messaggio pubblicato su Instagram

Foto di Ray Giubilo

Una finale Slam, vinta o persa che sia, è un traguardo unico per chiunque inizi a giocare tennis ed è qualcosa che non si dimentica. Lo sa bene Flavio Cobolli, che a Parigi si è regalato due settimane da sogno ed è arrivato a un passo dal titolo. Ma lo sanno bene anche tutte le persone che vivono con lui quotidianamente, e che fin da piccolo lo hanno visto muovere i primi passi in questo sport. Nella finale di ieri il box di Flavio – il ‘muro blu’ come lo ha definito lui – era pieno in ogni ordine di posto, e tra i presenti c’era anche suo fratello, Guglielmo Cobolli, che qualche ora dopo la finale ha pubblicato su Instagram un messaggio commovente, che racconta il meraviglioso rapporto tra i due.

Di seguito il testo integrale del messaggio:

Flavio. Stamattina, quando sei entrato in campo, ho trattenuto il respiro. Ho pensato a tutto in un secondo solo. A quando eravamo piccoli. A tutte le volte che ti ho visto partire con la racchetta e una valigia, senza sapere quando saresti tornato. A tutte le volte che hai perso e non hai detto niente, hai solo abbassato la testa e sei ripartito. A papà accanto a te, sempre, in ogni angolo del mondo. A quanto avete dato entrambi, in silenzio, senza che nessuno capisse davvero il prezzo. Io lo capivo. Perché ero lì. Perché sono tuo fratello. E stamattina eri in finale al Roland Garros. Sai cosa ho sentito in quel momento? Non eccitazione. Non ansia. Ho sentito qualcosa di più grande, qualcosa che stringeva forte, una cosa che non sapevo di avere dentro finché non ti ho visto lì in mezzo a quel campo. Era amore, era orgoglio, era il peso di tutto quello che so che non vede nessun altro. Hai perso oggi. E fa un male che non si descrive, lo so. Un male sordo, pesante, che non passa subito. Ma quel dolore è la misura esatta di quanto hai amato questo momento. E tu lo hai amato con tutto quello che avevi. Non ti dico che andrà meglio. Non ti dico le cose che dicono tutti. Ti dico solo quello che so per certo. Ti ho guardato oggi e non ho visto una sconfitta. Ho visto mio fratello, in una finale Slam, che lottava fino all’ultimo respiro. Ho visto l’uomo che è diventato il ragazzo con cui sono cresciuto. Ho visto qualcosa che porterò dentro per tutta la vita. Nessun punteggio esiste che possa toccare quello. Sei mio fratello. Se il mio esempio. Sei la persona più coraggiosa che conosco. E ti voglio bene, Flavio. In un modo che non finisce. Grazie”.