L’ex campione svedese ha paragonato le due ere, sottolineando le similitudini.

Anche il Roland Garros 2026 ha evidenziato lo straordinario stato di forma del tennis italiano che nonostante gli stop (per motivi diversi) di Sinner e Musetti ha visto comunque tre italiani ai Quarti di finale e la possibilità di vedere Flavio Cobolli nella finale contro Alexander Zverev. L’ex campione di tennis e ora opinionista Mats Wilander ha paragonato il momento del tennis italiano a quello che il tennis svedese ha vissuto invece negli anni ’80. Ecco le sue foto a L’Equipe:
“Spesso mi chiedono di paragonare il tennis italiano attuale paragonandolo a ciò che è successo a noi in Svezia negli anni ’80. In effetti ci sono molti punti in comune”. L’ex campione nordico ha sottolineato di come la presenza di un campione all’inizio abbia agevolato l’exploit di altri connazionali, alla Svezia capito’ con Bjorn Borg e all’Italia è successo con Jannik Sinner. E Wilander ha ricordato: ” All’inizio c’era solo Bjorn Borg e poi sono arrivati tutti. In Italia la situazione è simile, diversi azzurri hanno battuto Sinner in allenamento e loro si chiedono ‘Perche’ non io?’, non sono così lontano da lui” e così anche altri atleti hanno visto una grande crescita.
Mats ha sottolineato ovviamente anche l’importanza della federazione con i Challenger, i coach e l’intera formazione tecnica ma anche Fabio Fognini, tennista fondamentale per la crescita del tennis italiano e Wilander ha sottolineato di come l’ex tennista ligure abbia contribuito per lo sviluppo del nostro sport.

