Non si disputerà il tanto atteso derby azzurro tra Arnaldi e Cobolli, con il ligure costretto al ritiro per un virus che non è stato ancora specificato

Ennesimo, incredibile, colpo di scena in questo folle Roland Garros: a neanche un’ora dall’inizio della seconda semifinale, Matteo Arnaldi è costretto al ritiro a causa di un virus di natura intestinale. Flavio Cobolli quindi conquista la sua prima finale in un torneo dello Slam senza giocare, e domenica potrà giocare per il titolo contro Alexander Zverev.
Arnaldi si è presentato poco dopo in conferenza stampa, per spiegare i motivi del ritiro. “Ho iniziato a sentire qualche dolore allo stomaco da ieri sera, all’una mi sono svegliato e ho iniziato a vomitare. Alle sei di mattina mi sono svegliato e sono stato molto male, abbiamo chiamato il medico e mi ha dato dei farmaci. Per come si era sviluppato il torneo mi sentivo bene, non poter giocare la prima semifinale Slam è qualcosa che non auguri a nessuno. Ho provato a vedere se riuscivo ad allenarmi, ma mi gira la testa ogni volta che mi alzo in piedi”.
Il ligure poi ha spiegato anche come si è evoluto il virus nel corso delle ore, che è andato anche a peggiorare invece di avere un miglioramento. “Nel corso della giornata non sono riuscito a mangiare nulla, sono disidratato, era impossibile scendere in campo. Alle 18 ho preso la decisione di non giocare, anche per rispetto di Cobolli e del pubblico”. Infine uno sguardo più generale al torneo, che resta di assoluto valore e che può dare tanta carica per gli impegni futuri. “Sono contento del torneo che ho disputato, anche se naturalmente mi dispiace molto non poter giocare questa sera“.

