L’azzurro affronta ai quarti il canadese, contro il quale ha vinto i due precedenti (sul duro). Se vincesse con Felix, ci sarebbe certamente un italiano in finale a Parigi

Foto di Ray Giubilo

Parigi non è mai stata così azzurra! E i francesi devono farsene una ragione: in questo momento il “made in Italy” sta facendo faville a Porte d’Auteuil grazie a tre prodigiosi ragazzi che, dopo l’inaspettata défaillance di Sinner, hanno deciso di “vendicare” il loro capofila presentandosi tutti e tre ai quarti di finale dello Slam francese! Per non parlare del doppio: le nostre coppie d’oro Bolelli-Vavassori ed Errani-Vavassori sono entrambe in semifinale nei rispettivi tornei di doppio maschile e doppio misto. In singolare, per la prima volta nella storia tre italiani si issano ai quarti di uno stesso major, l’ennesima prova delle numerose eccellenze che riescono a far brillare il tennis tricolore; e non finisce qui perché, da mercoledì, dopo il derby Berrettini-Arnaldi avremo certamente un italiano in semifinale; se poi Cobolli realizza l’impresa di sconfiggere Auger-Aliassime, ci sarà certamente un tennista azzurro in finale a Parigi. Straordinario.

Il match odierno tra Felix Auger Aliassime e Flavio Cobolli sarà il terzo dopo le ore 11. Il 24enne romano si è imposto nei due precedenti, entrambi sul duro nel 2024, in Canada e ad Acapulco. Un dato, questo, che potrà infondergli un’ulteriore inizione di fiducia, anche perché, di fatto, Flavio si trova molto più a proprio agio sulla terra rispetto al canadese, tant’è che, dal 2025, egli vanta ben 27 partite vinte sul rosso (inclusi i titoli di Bucarest e Amburgo) a fronte di sole 10 sconfitte. Cobolli, allenato dal padre Stefano, ad inizio anno ha vinto anche il titolo ad Acapulco e ha disputato in tutto altre due finali, a Washington e Monaco. Per Flavio, n. 14 del mondo, si tratta del secondo quarto di finale in uno Slam, dopo quello raggiunto l’anno scorso a Wimbledon (sconfitto da Djokovic) e vi giunge dopo aver superato Pellegrino, Wu, Tien e Svajda, concedendo solo un set a quest’ultimo.

La cavalcata parigina per ora lo proietta al n. 11 del ranking ma, qualora superasse Auger-Aliassime (n. 6 ATP) e Mensik (n. 27 ATP) non vincesse il torneo, scavalcherebbe Bublik ed entrerebbe di diritto, per la prima volta in carriera, nella Top 10, diventando il settimo italiano nella storia a riuscirci dopo Panatta, Barazzutti, Fognini, Berrettini, Sinner e Musetti. Inoltre, sarebbe il settimo azzurro nell’Era Open a disputare una semifinale major, dopo Panatta, Barazzutti, Sinner, Musetti, Berrettini e Cecchinato. Il successo contro Auger avrebbe un’altra grande valenza storica poiché ci regalerebbe la prima semifinale (o con “Berretto” o Arnaldi) tutta italiana in un major! Il bilancio di Cobolli contro i Top 10 finora è di 3 vittorie e 18 sconfitte e, questi tre successi, sono tutti arrivati sulla terra.

In questo momento, anche Auger Aliassime sta dimostrando scioltezza sul rosso, superficie sulla quale, però, come detto, non sempre ha brillato tant’è che, tra i nove tornei vinti finora e le altre tredici finali disputate, ce ne sono solo tre giocate sull’ocra, nel 2019 a Rio de Janeiro e Lione e, nel 2024, a Madrid. Il 25enne di Montréal raggiunge per la prima volta in carriera i quarti di finale a Porte d’Auteuil diventando così il primo canadese della storia a giocare i quarti in tutte le prove dello Slam; ci riesce dopo aver sconfitto Altmaier, Burruchaga, Nakashima e Tabilo. La vittoria contro l’azzurro gli permetterebbe di eguagliare il connazionale Raonic, a quota tre semifinali Slam; Felix, infatti, finora ne ha disputate due allo US Open, nel 2021 e nel 2025.