L’azzurro punta alla sua prima finale madrilena, la 13a in un ‘1000’. L’unico precedente tra Jannik e Arthur è stato vinto dal n. 1 del mondo, nel 2023 sul duro di Montpellier

Arthur Fils è in forma smagliante. Basterà a minacciare l’avanzata di Jannik Sinner? Lo vedremo venerdì pomeriggio quando il vulcanico francesino, n. 25 ATP (con un best ranking al n. 14) e il re del circuito si sfideranno per un posto in finale. Difficile immaginare una défaillance di Jannik ma, nel tennis, è impossibile abbassare la guardia, cela va sans dire… Nell’unico precedente tra i due, nel 2023, in semifinale a Montpellier, si era imposto l’azzurro in due set.
Alla Caja Mágica, il n. 1 del mondo corre per il quinto titolo ‘1000’ di fila – dopo gli exploit di Parigi 2025, Indian Wells, Miami e Montecarlo (52-2 il bilancio dei set vinti), nonché per il 28esimo trofeo tout court; egli è inoltre a quota 26 match vinti consecutivamente nei tornei della stessa categoria. Qualora Jan vincesse contro Arthur, disputerebbe la sua prima finale madrilena, la 13a ‘1000’, completando così le partecipazioni a tutte le nove finali della medesima serie. Abbiamo visto a Montecarlo come Sinner stia affinando sempre più le armi anche sulla terra e, nonostante Fils, nel 2026, sia imbattuto sull’ocra, l’azzurro non dovrebbe avere troppe difficoltà nel trovare la chiave per inceppare il tennis prorompente e sfrontato del transalpino. A Madrid, Jannik ha vacillato per un attimo soltanto contro Bonzi, concedendogli una manche al tie-break; per il resto, con la solita freddezza ha regolato in due set le pratiche Møller, Norrie e il giovane talento spagnolo Jodar.
Per quanto riguarda Fils, va detto che, dopo il grave infortunio alla schiena che l’anno scorso lo ha tenuto lontano dalle gare per otto mesi, il 21enne pupillo di Goran Ivanisevic, nonostante abbia dovuto saltare anche gli Australian Open 2026, nell’ultimo periodo è protagonista di un comeback spumeggiante, riuscendo a staccare il pass per la finale di Doha (battuto da Alcaraz) e a trionfare in quel di Barcellona, il suo terzo sigillo ‘500’ in carriera, dopo quelli di Amburgo e Tokyo (2024). Ricordiamo che il primo titolo del francese giunge a Lione, nel 2023, anno in cui egli disputa anche la finale ad Anversa e alle NextGen Finals. Oltre alla finale di Doha, sempre nel 2026 Arthur disputa anche la semifinale a Miami, la prima in un torneo ‘1000’; dopodiché, egli si regala il penultimo round a Madrid dopo aver superato Buse, Nava, Etcheverry e Lehecka, salendo a 22 vittorie stagionali a fronte di 5 sconfitte.
Dal tennis esuberante e un po’ “insolente”, anche per il modo in cui esulta e si auto incoraggia in campo, il tennista originario dell’Essonne non ha mai fatto mistero della propria ambizione e della grande fiducia nelle proprie possibilità: “Quest’anno non ho ancora perso una partita sulla terra” ha dichiarato Fils dopo la vittoria contro Lehecka, “Jannik non perde sulla terra e sul cemento da tanto tempo e sta giocando con grande fiducia; ma anch’io ho molta fiducia e spero sia una grande battaglia”. In effetti, al Mutua Madrid Open, Fils è stato protagonista di una vera e propria cavalcata vincente, perdendo un solo set contro Buse; nell’incontro con Lehecka non ha mai concesso palle break e, finora, ha messo a segno la bellezza di 87 vincenti! La presenza in semifinale gli assicura, dal prossimo lunedì, la posizione n. 17 in classifica e, soprattutto, la quarta posizione nella Race per le ATP Finals di Torino. Se approdasse all’ultimo round, diventerebbe il primo francese a disputare una finale ‘1000’ sulla terra dopo Monfils (Montecarlo 2016) e il secondo in finale a Madrid dopo Simon (2008). Nono solo. Diventerebbe il più giovane di Francia a giocare una finale ‘1000’ dopo Gasquet (20 anni, Toronto 2006); sarebbe, d’altra parte, il decimo transalpino ad issarsi in una finale nella medesima categoria dal 1990. Infine, se riuscisse nell’impresa di sconfiggere Sinner, Fils diventerebbe il primo francese a superare il n. 1 del mondo sulla terra dopo Gasquet (2005), vittorioso contro l’allora re Roger Federer, sul rosso del Principato monegasco.

